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IT - CAPITOLO PRIMO




A parlare di Stephen King, lo sò, si rischia sempre parecchio, specialmente ora che, finalmente, è approdato anche da noi il primo adattamento cinematografico (no, quello di Muschietti non è un remake...) di un’opera complessa e monumentale come “It”.
Avevo riletto il libro questa estate in previsione del film poiché, un po’ come i Perdenti, anche io non ricordavo; sono uscita dalla rilettura sfinita e con un senso di malinconia terribile. Ho preferito, pertanto, non riguardare la miniserie del 1990, bruttina si, ma capace, grazie a un Tim Curry davvero informissima, di rimanere nei ricordi di una intera generazione, terrorizzandola.
Così ho guardato “It” con gli occhi dell’adulto, quelli stessi adulti che a Derry quasi non esistono, oppure sono figure malsane e violente.
E, un po’ sorprendentemente ammetto, l’ho letteralmente adorato.
Muschietti, al suo secondo film, si confronta con un mito e il risultato è più che ottimo. Il gruppo  dei Perdenti, su cui spicca una splendida Sophia Lillis capace di illuminare lo schermo anche coperta di sangue, è meraviglioso.
Certo, Mike è un po’ messo da parte, probabilmente la sua importanza aumenterà nel secondo capitolo, ma nel complesso non si può non amarli.
Loro sono gli amici dei tuoi 13 anni, quelli con cui hai diviso tutto, ed a guardarli, a ridere con loro (si, si ride anche in “It), ad applaudirli per il loro coraggio quasi scende la lacrimuccia.
Avendo riletto da poco il libro posso dire di avere apprezzato l’adattamento fatto, almeno per questo primo capitolo. È stato tolto l’oggettivamente irrappresentabile e che persino nel libro (lapidatemi pure) risultava fastidioso (davvero qualcuno avrebbe voluto vedere l’orgia? Ma cosa avete in testa?); il risultato è un film perfetto anche per chi non ha letto il libro, a mio marito è piaciuto parecchio, capace di emozionare e spaventare...già spaventare....perché credevate mi fossi dimenticata di Lui?




Al sentire il nome di Bill Skarsgård in parecchi, la sottoscritta compresa, avevano storto il naso.
Troppo giovane, troppo bello, troppo cool per interpretare un’icona come Pennywise.
E’ bastata la prima scena, vista con gli occhi di mamma fidatevi, ti spezza i nervi in due, per zittirci tutti quanti.
Ho visto il film doppiato quindi non so dirvi quanto di una (pare) superba interpretazione vocale sia andata perduta, ma il maledetto pagliaccio a cui ha dato vita Skarsgård è l’essenza stessa  del male.
Mostruosissima, viscida creatura pronta a saltare fuori da ogni angolo, le scene nella casa dì Neibolt Street mi han ucciso d’ansia, meno caricaturale di quello di Curry, capace di insinuartisi addosso... tu sai che arriverà, lo aspetti eppure quando compare non puoi fare a meno di saltare sulla sedia, maledicendo lui e i suoi palloncini rossi...a proposito...la sala era piena anche di smaliziati ragazzetti ma quando Pennywise compariva non rideva nessuno....

Insomma, per Muschietti e i suoi ragazzi dal luminoso futuro buona, anzi buonissima, la prima. Ora viene, forse, il difficile...i Perdenti sono cresciuti, come verrà adattata la Storia (sappiamo solo che sarà ambientata ai giorni nostri), chi intepreterà Bill, Ben, Bev (Amy Adams o Jessica Chastain), Richie, Mike, Eddie e Stan?Vedremo Audra e Tom?Lo sapremo, ahimè soltanto nel 2019...la sola certezza è che Pennywise tornerà come la peggiore delle paure...








Commenti

  1. A me non ha fatto impazzire, tranne proprio per una cosa, ossia quella che hai esaltato: il rapporto tra i ragazzi. Lì è stato un film bellissimo (non raggiunge i vertici di Stand by me ma ci prova senza fare figuracce, anzi). per il resto, avrei preferito un altro IT che questo film. Sì, perché a me sembra proprio un remake aggiornato -e cinematografico- della miniserie tv.

    Moz-

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    1. La miniserie la ricordo poco e non l’ho voluta rivedere di proposito; credo che Skarsgård abbia invece fatto un lavoro superbo, lo trovo molto più aderente alla figura raccontata nel libro.

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  2. Mi è mancata un po' la caratterizzazione di Bill, però Muschietti ha scelto di fare quello che gli riesce meglio, se la sono giocata facile con un primo capitolo dedicato interamente ai Perdenti da piccoli, per la seconda parte sarà molto ma molto più difficile. Però ci voglio sperare, alla fine mi è piaciuto, il figlio di Stellan una marcia in più, galleggiante ovviamente ;-) Cheers

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    1. Sono molto curiosa di sapere come il buon Muschietti si giocherà la seconda parte, potremo avere grandi sorprese.

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  3. Già sai come la penso ;) non concordo però su una cosa: It non è il male assoluto, in questo film, ma è stato rappresentato come un semplice spauracchio. A volerlo cercare, il difetto più grande di un film altrimenti molto bello!

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    1. L’ho vista come rappresentazione del male, come le tue paure che prendono forma, ma è stata una percezione personale.Comunque là si veda credo che Skarsgård abbia fatto davvero un lavorone

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  4. Un po' come Jacques, anch'io ho in forse proprio il personaggio di It.
    Il resto, soprattutto l'alchimia tra i bambini, emozionantissimo.

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  5. Concordo, un gran bel film forse un pò furbetto ma che funziona dall'inizio alla fine. Sveglio Muschietti, bravissimo Skarsgard.

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    1. Sveglio davvero, ha capito cosa doveva fare e lo ha fatto molto bene...adesso lo attendiamo per il secondo capitolo

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  6. Come sai io son partita senza libro e senza memoria della trama, ma il fascino e la bellezza del film mi han colpito. Forse qualche brivido di paura in più me l'aspettavo, ma quel pagliaccio e quel dipinto mi han fatto sussultare a sufficienza.

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  7. io ne ho parlato in lungo e in largo, come tantissimi altri blogger... ho visto anche il nuovo capitolo cinematografico, cagandomi sotto visto che detesto i clown proprio per colpa di quell'originale televisivo che vidi sul divano piccola piccola, in preda alla febbre... che dire? l'ho trovato credibile nel suo essere un po' revival di certe atmosfere straordinariamente anni 80
    ...però non aspetto con troppo spasimo il secondo capitolo, qui lo dico e non lo nego!

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  8. l'horror, la costruzione della tensione mi sono piaciute. ho apprezzato l'orrore della quotidianità, quello degli adulti, tema che fa molto King. Non ho apprezzato l'interazione tra i ragazzi, tratteggiati troppo frettolosamente: l'ipocondriaco, il ciccione, il chiacchierone...

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  9. Devo dire che nell'impostazione e nella messa in scena questo film deve molto alla stilistica di Guillermo Del Toro....oltretutto io ho sempre detto che i quadri di Modigliani facevano paura ed infatti anche per Muschietti è così. Un film carino, non un capolavoro, ma ben sviluppato e con attori (e piccoli attori) ottimamente in parte in particolare il figlio di Skarsgard e la piccola Amy Adams.

    Ma resta solo il dubbio su come Fukunaga avrebbe girato il film, forse molto più adulto e sessualmente attivo oltretutto con ampio uso del pianio sequenza.

    Ma va bene anche così, ora vedremo la seconda parte se confermerà il talento al di sopra della recente ondata anni 80 che è molto di voga.

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  10. Non l'ho ancora visto, sono -temo- ancora troppo legato all' IT televisivo. Errore mio suppongo e prima o poi magari quando uscirà il DVD mi deciderò a vedere il film di Muschietti.
    Magari maledicendomi per essermelo perso quando è uscito al Cinema.

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