DEATH NOTE





Approfittando degli ultimi, quieti e (speriamo ancora per poco) caldissimi giorni di fine estate, ho visto anche io su Netflix "Death Note" film di cui si è parlato parecchio in questi giorni.
Light (la madre era un po' hippie) entra in possesso di un misterioso "quaderno della morte"che gli conferisce un immenso potere; gli basterà scrivere il nome di una persona sulle pagine del quaderno e questa morirà.All'inizio Light e Mia, la sua ragazza, lo useranno per uccidere criminali di ogni risma, ma la situazione sfuggirà presto loro di mano.
Ho visto il film senza aver prima letto l'anime da cui è stato tratto, anzi non sapevo neppure esistesse.
Di Wingard mi erano piaciuti "You're next" e "The Guest" decisamente meno l'orrido, nonché inutile, "Blair Witch".
Questo "Death Note" mi è parso una discreta idea buttata nel cesso dopo pochi minuti.
La voglia di indirizzare il tutto ad un target adolescenziale, e la paura di finire sotto la mannaia della censura, hai fatto combinare a Wingard e soci un discreto casino; il risultato è un horror dove di spaventoso c'è ben poco.
"Death Note" ha due grossi difetti capaci di affossare qualsiasi film. Il primo è la sceneggiatura, scritta su un fazzolettino di carta, la mancanza di spiegoni, altre volte molto apprezzata, qui degenera in sciatteria, con momenti sconclusionati e personaggi superficiali verso cui è davvero difficile provare qualunque forma di empatia.
Problema numero due sono, ahimè, gli attori.
Dafoe a parte, non riesco davvero a salvare nessuno. Il protagonista è tremendo, l'attrice che interpreta la sua ragazza fa le faccette ma la figura peggiore la fa senza alcun dubbio il personaggio di  Elle, anche se li temo si tratti di un problema di scrittura.
L'ambiguo e misterioso superinvestigatore somiglia ad un Enzo Ceccotti nero con disturbi comportamentali, e pure lui fa le faccette.
Wingard spinge poi troppo su quella sua tipica estetica videoclippara piacevole a piccole dosi ed irritante, almeno per noi anziani, quando è eccessiva come in questo caso..
Finale aperto di rito in vista di un probabile sequel.
Insomma "Death Note" è un (molto)teen (poco) horror che passa e si dimentica alla velocità della luce.
Netflix ha fatto decisamente di meglio.

Commenti

  1. Non sapendo nulla del manga originale è comunque chiaro che hanno messo troppa carne al fuoco, perccato perchè gli amamzzamenti non erano nemmeno male, non mi ha annoiato durante la visione, ma è chiaro che questa storia avrebbe meritato lo spazio di una serie tv. Cheers!

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    1. Sinceramente troppo videoclipparo per i miei gusti.Idee buonine ce ne sono ma son sviluppate malaccio, forse in forma di serie sarebbe stato più guardabile...

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  2. Brutto, tremebondo, inconcludente... boh, non saprei che aggettivo usare per questo film. Concordo: forse con una serie tv avrebbe avuto più giustizia :)

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    1. Magari, quel finale aperto più che a un sequel aprirà a una serie TV..chissà...

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  3. Ti dirò che a me Elle non è dispiaciuto nella sua fisicità peculiare, il resto (Willem Dafoe a parte) è interamente da scrivere su un Death Note sperando che scompaia.

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    1. A me Elle è parso un po' schizofrenico, il resto un videoclippone dimenticabilissimo.

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