RING 3








Regia: F.Javier Gutierrez

Mai stata una grande fan di Samara Morgan lo confesso. Sarà che ho visto soltanto i remake americani ma nell'orrenda bambina dai capelli spettinati ci ho sempre trovato ben poco di spaventoso.
Durante il primo film, visto al cinema incinta di qualche mese ho dormito una buona mezz'ora, il secondo so di averlo visto ma l'ho praticamente rimosso.
E allora perché questo terzo capitolo è finito tra le scarse visioni dell'anno?Diciamo che rientra nella pedagogica ricerca di "film non troppo impegnati"; il momento non è certo da visioni troppo complesse e un bell'horror ci sta sempre bene.
Un horror che, possibilmente, spaventi pure.
Ma cerchiamo, per quanto possibile, di andare con ordine.
Lo ammetto, la prima sequenza mi aveva fatto ben sperare. Oddio, nulla di clamoroso certo, pareva di stare in un episodio di "Final Destination" ma si sa, i casini su gli aerei da queste parti piacciono sempre, quindi pensavo mi sarei trovata di fronte ad un piacevolissimo intrattenimento horror che mi avrebbe regalato una oretta e mezzo di sano divertimento.
Pensavo.
Che poi (lo so, non si scrive che poi...ma vabbè ..) diciamocela fuori dai denti: ma c'era davvero bisogno di un remake, per la verità ha più il sapore di un nuovo inizio temo, della saga di "The Ring"? A mio parere no. È un po' il discorso, passatemi il paragone, che possiamo fare per il prossimo remake di "Mary Poppins" (Emily Blunt...perché!!!!); alle nuove generazioni di "Mary Poppins" frega una beata cippa e per quelli diversamente giovani come la sottoscritta si tratta soltanto dell'ennesimo scempio perpetrato ad uno dei miti della propria infanzia. Ma la sto prendendo larga, e questo soltanto perché nei confronti di "Ring 3" , nonostante i miei buoni propositi iniziali, ammetto sinceramente di aver ben poco da scrivere.
Non è brutto, lo fosse avrei il pretesto perfetto per scatenare gli insulti.
Ha dei protagonisti veramente tremendi, questo si, con Johnny Galecki che arriva a picchi degni della filodrammatica parrocchiale e Vincent D'Onofrio ridotto non riesco neppure a definire come, ma ho visto assai di peggio.
Non è spaventoso, siamo sinceri, ormai Samara, complice anche i vari "Scary Movie",non  fa davvero
 paura a nessuno.
È semplicemente inutile. Terribilmente incommensurabilmente assolutamente (aho, lo devo allungá sto post...) inutile . Una casetta rabberciata alla bell'e meglio con una sceneggiatura scritta su un fazzoletto di carta talmente  noioso da essere dimenticato due secondi dopo averlo visto. Si, il finale non è niente male ma è troppo poco per salvare la baracca.

noi siamo un trio, all'erta e pieni di brio...



































Commenti

  1. condivido la tua recensione ^_^ Ormai gli americani sono derivativi, l'horror non lo sanno fare più...

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  2. Non avrei potuto dirla meglio, un film inutile, Samara può ancora fare paura, ma non con film ridicoli come questo. Cheers!

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  3. Io invece sono un fan storico della "vecchia" Samara, ma le aspettative nei confronti di questo nuovo capitolo non sono comunque delle più alte.
    La tua rece non mi fa sperare troppo bene, però un'occhiata la darò comunque...

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  4. Io col primo m'era cagato sotto. Ma c'avevo tredici anni.
    Poi ho smesso.

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