ALLIED






Trama: 1942, Max Vatan, comandante di aviazione, arriva a Casablanca per conoscere la spia Marianne Beausejour ; i due dovranno fingersi marito e moglie per  compiere una pericolosa missione. La missione sarà un successo, l'amore scoppierà davvero, i due si sposeranno ed avranno una figlia. La vita idilliaca verrà però interrotta da un atroce sospetto...

Vituperato, pare abbia ottenuto anche un paio di nominations ai Razzies, praticamente da tutti e piaciuto davvero a pochi, finalmente sono riuscita pure io a vedere "Allied" di Robert Zemeckis.
Lo confesso, era una di quelle pellicole che mi intrigava parecchio.
Prima di tutto per inutile negarlo, una coppia  di protagonisti senza dubbio interessante e carismatica. Poi, c'era questo omaggio nemmeno troppo velato ad uno dei più giganteschi capolavori della storia del cinema, ovvero "Casablanca".
Quindi è facile comprendere come io mi sia approcciata alla visione con un bel carico di apettative.
Carico schiantatosi rovinosamente più o meno dopo una mezz'oretta di visione.
Giuro, ci ho provato a farmi piacere "Allied" non fosse per l'affetto che mi lega ai film di Zemeckis, ma non ce l'ho fatta.
Non tutto è da buttare; l'atmosfera retrò che occhieggia per l'appunto a "Casablanca" in modo lampante, gli splendidi costumi della Cotillard...il resto, mi dispiace un pò, l'ho trovato un melò persino piuttosto scadente.
La prima parte l'ho trovata eccessiva in tutto, troppo colorata, una fotografia a tratti abbagliante da dare la sensazione che i due si muovano in un cartone animato...voluto?non voluto? Non capisco un cazzo di cinema? Boh...a me a tratti dava quasi noia...ma soprattutto eccessivamente lunga e noiosissima.
Quando a Max viene comunicato che la sua bella Marianne potrebbe essere una super spia tedesca, il film sembrerebbe diventare un filino più interessante ma tutto si chiude in maniera davvero troppo veloce.
Alla fine più di brutto "Allied" si è rivelato per quanto mi riguarda  fondamentalmente un film inutile.
E ad uscirne peggio, ahimè, sono proprio i due glamourousissimi protagonisti.
Pitt invecchia come il migliore dei vini e l'ho sempre considerato un discreto attore ma qui rimane con un'aria perennemente imbambolata per tutto il film che, nemmeno alla fine, si tramuta mai in vera sofferenza; lo stesso vale per la Cotillard. Il ruolo di femme fatale , pare strano, le si addice proprio poco, l'ho preferita in altri ruoli...quanto meno questa volta il doppiaggio, come avvenuto per "Contagion" non l'ha trasformata nella cugina scema dell'ispettore Clouseau.
Belli, bellissimi quindi, ma Bogart e Bacall restano inarrivabili, e questo dovrebbe essere un monito per chi sta pensando a un remake di "Casablanca "...

Commenti

  1. Sai come la penso sul film, ma dici bene, una bacchettata sulle mani a chi dovesse farsi venire il mente di rifare Casablanca! ;-) Cheers

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    1. Mamma mia...tremo al pensiero..speriamo che sia solo un'idea un po' bislacca, tempo fa se ne era parlato, ma che nessuno abbia mai il coraggio di realizzarla va....

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  2. Mah, sarò uno dei pochi al mondo a cui non è dispiaciuto. L'ho trovato un omaggio ai classici poco brillante, ma scorrevole e coinvolgente. Lei, oltretutto, di un bello assurdo.

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    1. Belli entrambi ed anche l'idea del film a me piaceva, peccato che alla fine io lo abbia trovato noiosissimo..:-)

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  3. Verissimo: non brutto, non bello.
    Inutile è la parola giusta.

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  4. Mi trovo decisamente d'accordo.
    Si salva l'atmosfera retrò, tutto il resto è noia.

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    1. A tratti l'ho trovato faticosissimo...

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