HUNGRY HEARTS


Regia: Saverio Costanzo
Interpreti: Alba Rohrwacher, Adam Driver


Trama: Mina e Jude si incontrano per la prima volta in una toilette di un ristorante cinese. Da lì nasce una relazione, Mina rimane presto incinta e i due si sposano. Dal colloquio con una veggente a pagamento Mina si convince che il suo sarà un figlio speciale che andrà protetto da ogni impurità. Fin da subito Mina rifiuterà qualunque trattamento medico, una volta nato il rapporto con il bambino sfocerà presto in qualcosa di "esclusivo"; sempre chiusi in casa, niente dottori e un regime alimentare strettissimo. Quando il bambino per molti giorni manifesterà una febbre persistente Jude decide di portare il figlio da un medico che mette in evidenza la gravità della situazione, il piccolo è denutrito, non cresce abbastanza. Su pressione di Jude Mina  cede apparentemente alle richieste del marito, ma quando la verità verrà a galla il conflitto sarà sempre più acuto.

Ci sono film nati difficili; pellicole verso cui, da spettatore navigato, sai già che ti approccerei con una fatica emotiva altissima.
"Hungry hearts" era uno di questi.
Fin dai tempi della sua uscita mi aveva incuriosita, gli ho "girato intorno" per parecchio tempo, aspettando il momento migliore per affrontarlo. Alla fine, un paio di settimane fa, pescandolo per puro caso su Sky, ce l'ho fatta.
Prima di parlare del film però debbo ammettere di provare una profonda antipatia nei confronti di Alba Rohrwacher. Niente di personale, ci mancherebbe probabilmente tra l'altro è una persona deliziosa, soltanto il vederla recitare mi provoca un irresistibile fastidio.
E qui, debbo ammetterlo, è brava, anzi, bravissima.
Perché ogni persona che si sia occupata di un essere vivente, attenzione non dico bambino va bene anche un cane gatto o canarino, guardando Mina non può fare a meno di provare un misto tra odio e pena quasi feroce. Ruolo difficilissimo quello di Mina e la Rohrwacher ha la fisicità giusta per renderlo al meglio. Altrettanto bravo è Adam Driver. Perché ha si, sempre quella faccia "un po' così" che ogni tanto ritorna quando si parla di una buona interpretazione da queste parti, a tratti strana,  a tratti affascinante lo ammetto. Sembra quasi non capire davvero quello che gli sta capitando, soprattutto per troppo amore sembra quasi incapace di gestire la situazione, di decidere cosa fare.
Sarà qualcun'altro a farlo al posto suo, in maniera estrema, sbagliata,eppure paradossalmente guidata anche lei dall'amore.
Saverio Costanzo osserva queste due anime sole e solitarie nella città più affollata del mondo senza prendere alcuna posizione, ed è questa forse la carta vincente del film.
È stata dura, durissima arrivare alla fine, consumata dalla tensione emotiva e in attesa di una conclusione rivelatasi, è un po' me ne vergogno, decisamente liberatorio.
Applausi a Costanzo quindi, cantore di un cinema forse non troppo amato in casa nostra eppure sorprendentemente, ma forse solo per chi scrive, capace di confezionare con "Hungry Hearts' un thriller impeccabile.
Astenersi dalla visione in periodi emotivamente difficili però.


Commenti

  1. Veramente degno di nota, con le atmosfere indie e quelle riprese angoscianti. Al tempo, quando di mosche bianche nel cinema italiano se ne contavano pochissime (eppure era solo l'anno scorso), mi era piaciuto molto.
    Alba - la chiamo per nome non per confidenza, ma perché il cognome è impronunciabile - qui è mostruosa, in tutti i sensi.

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    1. Alba è veramente brava alle prese con un ruolo difficilissimo. Il film é completamente diverso da come lo immaginavo, é stata davvero una sorpresa

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  2. A me era piaciuto molto fin della presentazione alla Mostra di Venezia, e rivisto al cinema l'ho apprezzato ancora di più. Lasciando da parte i pregiudizi personali (quelli su Costanzo "figlio di papà", sulla Rohwacher "antipatica - chissà perchè - come poche") onore al merito per aver saputo affrontare un tema molto scomodo in un linguaggio - il thriller - di indubbia presa sul pubblico. E il risultato è notevole.

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    1. su Costanzo nulla da dire, forse temevo soltanto eccesso di pesantezza, ma mi ha davvero sorpreso questa volta; tocca un tema delicatissimo in modo insolito con risultato ottimo

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  3. Anch'io ho avuto un po' di remore a vederlo questo film perché immaginavo un polpettone e invece spiazza, fa riflettere e convince. Un tema così importante approcciato in maniera decisa e il risultato è stato davvero notevole ;)
    p.s. Bello il tuo cambio di stile :)

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    1. Veramente un film capace di sorprendere..bravo Costanzo!
      P.s. grazie!

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  4. La Rohwacher non fa impazzire nemmeno me, soprattutto per quanto è prezzemolina ultimamente al cinema. Però è brava, e qui, riesce davvero a smuovere ogni tipo di sentimento. Film difficile da digerire, e decisamente potente.

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    1. Bravissima e il film è sorprendentemente potente...ma che fatica....

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  5. Un film molto strano, poco italiano, veramente turba in profondità. La Rohwacher è grande come sempre ...

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    1. Per nulla italiano debbo ammetterlo...

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  6. io vivo un perenne stato di emotività alterata, ergo fino ad ora mi ero riservata di non vedere questo film, ma recentemente ho visto che gira su sky, quindi una visioncella, magari di domenica pomeriggio, mi farebbe anche piacere

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    1. Solo se sei in un momento emotivamente pronta!

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