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BLAIR WITCH






Regia: Adam Wingard.

Sono tra quelli rimasti traumatizzati da "The Blair Witch Project". Ancora oggi, quando mi torna in mente il maledetto precursore dei found footage, mi chiedo come io, abbia fatto a farmi infinocchiare così...certo, era il 1999, eravamo tutti molto più ingenui, e tanto di cappello all'operazione di marketing da manuale...ma il filmino delle vacanze girato da mio cugino ubriaco è fatto meglio e forse fa pure più paura.
Ma era, per l'appunto, il 1999...
17 anni dopo esce questo misteriosissimo e poco pubblicizzato, al contrario del suo predecessore, sequel-remake di cui non c'era assolutamente bisogno e sarebbe passato sotto silenzio da queste parti non fosse stato per il suo regista, Adam  Wingard responsabile dell'assai piacevole "You're next" ma soprattutto del fichissimo "The Guest".
E proprio perchè si tratta di un regista abbastanza apprezzato da queste parti mi sono chiesta cosa caspita gli sia passato per la testa di imbarcarsi in una operazione già fallimentare in partenza.
Diciamolo fuori dai denti; "Blair Witch" era destinato a far storcere il naso a quelli che hanno amato il primo capitolo, mancano la martellante campagna di marketing e soprattutto siam tutti molto più smaliziati, sia quelli come la sottoscritta non propriamente fan della strega di Blair.
Bisognava capire solo se Wingard fosse riuscito a non combinare un completo disastro, cambiando magari un pochino le carte in tavola...bene, ha fatto peggio di ogni più bassa aspettativa (e probabilmente si è giocato la carriera).

Peeeeeeeteeerrrr, Jameeeesss, Ashleyyyyyy, sbrang, bang ahhhhhhhh....potrei chiudere questo post qui e vi avrei già riassunto tutto il film, spoilerando pure un pochino.
A voler andare un minimo oltre possiamo dire che Wingard ha preso un manipolo di sconosciuti, la più famosa è la Valorie Curry di "'The following" forse meritevole di un destino migliore che quello di finire in mezzo a stà minchiata, e li sbatte nel bosco per una replica a colori del primo capitolo. Il problema è che manco ci prova a renderli interessanti; anzi il campionario di stronzaggine è talmente vario da augurar loro una morte atroce e soprattutto veloce, così il film finisce e ce ne torniamo tutti quanti a casa.
Certo, c'è il bosco brutto e scuro che fa sgraaaat, c'è una bella scena in un cunicolo che riesce per un po' a bloccarci il respiro ma alla fine rimane una fastidiosa sensazione.
No, non è la nausea, anche se pure qui nonostante i protagonisti usano apparecchiature per ripresa più sofisticate, gli sballonzolamenti imperano.
È la percezione, neppure sottile, che Wingard insieme allo sceneggiatore Simon Barrett, come già successo con Myrick e Sanchez ci abbia preso tutti quanti per i fondelli, ma con meno classe.

Commenti

  1. Temo che abbiamo perso Adam Wingard :-( Manda a segno una scena, tostissima, ma il progetto per me era senza speranza. Sul serio, temo che lo abbiamo già perso. Cheers

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    1. concordo...ed é un peccato perchè il ragazzo prometteva bene!

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  2. Onestamente, mi sono addormentato.
    Mi hanno svegliato le urla dei protagonisti idioti, giusto all'insegna di un finale di merda, comunque già visto.
    Tra i film peggiori di quest'anno.

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    1. Per quanto mi riguarda forse la cosa più brutta vista fino ad ora

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  3. Già il secondo capitolo era stato una cavolata assurda, mi sa che sarebbe stato meglio se si fossero fermati al 1999.

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  4. Il film capostipite non lo ho finito dalla noia :( spiace che Wingard si sia barcamenato in una roba come questa.

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    1. pensa che in giro ho letto anche qualche parere positivo...

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  5. Ti dirò che sono rimasta un po' delusa anche io. Per carità del signore, paura a palate ma così son buoni tutti: da Wingard mi aspettavo molto di più.

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    1. eh...il problema è che a me manco è riuscito a fare paura invece...

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