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THE INVITATION






Regia: Karyn Kusama
Interpreti: Logan Marshall Green, Micheill Huisman, Tammy Blanchard, John Carroll Lynch, Emayatzy Corinealdi

Trama: Will  e Eden hanno perso il loro unico figlio. Il terribile lutto li ha divisi. Due anni dopo Will riceve un invito da Eden; lei e il suo nuovo compagno hanno organizzato una cena con tutti i vecchi
amici evogliono che partecipi anche Will con la nuova compagna. Alla compagnia però si uniscono due sconosciuti, Eden ha una serenità inquietante e fin da subito l'atmosfera è carica di disagio...o Will è soltanto un paranoico distrutto dal dolore ?



I miei quattro lettori lo sanno.
Tendo a guardare con sospetto ai film eccessivamente osannati; a volte dietro gli allori si nascondevano effettivamente veri e propri capolavori, mi viene i mente "Babadook", altre volte, il caso forse più eclatante è stato quel "It follows" di prossima uscita, dopo un anno, anche da queste parti (complimenti al tempismo dei nostri distributori...) che personalmente ho trovato noiosetto, per niente spaventoso ed abbastanza bigotto.
Quest'anno è il turno, tra i tanti, di "The invitation" della regista Karyn Kusama.
Osannato praticamente ovunque su internet, quasi invisibile, miracolosamente ripescato e visto, si, tra  uno scatolone e l'altro (poi la smetto di rompere le balle col trasloco...).
Allora, ve lo dico subito, se amate l'horror "moderno" fatto di jumpscare e musica a tutto volume....lasciate stare....se amate il torture porn con squartamenti e sbudellamenti...lasciate stare.
"The invitation" è un film dove, fino a circa una ventina di minuti dalla fine, non succede nulla.
O meglio, sembra non stia succedendo nulla.
Noi, come Will, sappiamo che qualcosa non va...i vecchi amici, la casa dove abbiamo vissuto, quei due tizi un pochino inquietanti e lei, con una strana luce negli occhi...non va bene, non va per niente bene,,,quella strana, stranissima sensazione di disagio
 che nasce non appena mettiamo piede nella villa, anzi
 persino prima quando Will con la nuova compagna
hanno un incidente proprio mentre vanno a casa di Eden, e si attacca lì, dietro la nuca, e Eden, con quel abito bianco e una serenità così inquietante...no, non va bene proprio per niente...dovremmo scappare via, tornare indietro, ma noi, come Will, in quella casa ci rimaniamo, cercando di capire, pur con la certezza di qualcosa di brutto pronto a scatenarsi...
Come ho già scritto, diffidare delle rimpatriate con gli amici con cui vi siete persi di vista da troppo tempo, diffidare sempre....
Karin  Kusama in questo caso è davvero brava a giocare con una cosa bastardissima chiamata prevedibilità, onore al marito agli sceneggiatori Phi Hay e Matt  Manfredi, trasformandola in tensione costante.  Alle volte addirittura gioca con lo spettatore in maniera sottile facendoci credere che no, non c'é davvero nulla di strano e quella è soltanto una normale cena tra amici, anche se in quella splendida casa ci sono le sbarre alle finestre e le porte sono tutte sprangate.
Di impianto strettamente teatrale, "The invitation" è un thriller dell'anima, un racconto sul lutto e la sua elaborazione interessantissimo, che si prende il tempo necessario fino a un finale illuminato di rosso....ma soprattutto è un signor film da recuperare alla velocità della luce di cui, ovviamente, non è prevista distribuzione italiana.

P.s. Il film sembra sia previsto prossimamente su Netflix; ma, soprattutto, ho scoperto essere stato trasmesso in prima visione assoluta su Rai 4 nell'ambito del pregevolissimo ciclo "Midnight Factory". Non so se lo ritrasmetteranno ma, personalmente, consiglierei di vederlo in lingua originale...







Commenti

  1. E' uscito anche in dvd, comunque. ;)
    Interessante, molto, ma per me non del tutto riuscito. Resta una bella riflessione sul lutto e sui meccanismi di queste amicizie ipocrite.

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    1. non sapevo del Dvd..a me, che amo molto i film di impianto teatrale, è piaciuto assai. Tensione gestita benissimo..e si, gli amici sono da soppressione immediata!

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  2. Nella mia lista di cose da vedere, che ultimamente si fa sempre più lunga... Cheers!

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    1. vedessi la mia...recupera recupera...

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  3. Sono in procinto di vederlo, per il momento mi astengo nel commentare ;)

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  4. bello ma la troppa prevedibilità me lo ha affossato durante la visione, cmq interessante giochino...

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    1. prevedibile ma ben gestito, interessante si...

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  5. Veramente un prodotto pregevole, elegantissimo e da gustare come un bicchiere di buon vino. Personalmente, ho trovato che reggesse molto l'impianto ansiogeno ma soprattutto, come ha detto sopra Mr.Ink, la questione dell'elaborazione del lutto e degli amici che sarebbero da sopprimere...

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    1. Gli amici sono terribili ma ho provato all'inizio un odio feroce per Eden soprattutto...molto elegante comunque, prodotto davvero di gran classe...

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  6. non l'ho ancora visto, nonostante mi ispirasse...

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    1. Recupera, in lingua originale però...:-)

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  7. Non ho gridato al capolavoro, ma è un lavoro davvero solido e ben fatto. Sapere i precedenti della regista poi mi ha stupito ancora di più del risultato finale...

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