NIZZA

C'è un filo rosso che parte da Parigi, passa per Tunisi, Istambul, Orlando, Dacca...
E ieri è arrivato là, dove io e la mia famiglia da qualche anno ci sentiamo un po' a casa.
Un luogo di cui conosciamo i colori, i sapori, gli odori.
Un luogo dove per qualche settimana l'orologio veniva buttato via, i doveri lasciati da parte, da dove si tornava rigenerati e pronti per un nuovo anno.
Un luogo che sentiamo un po' nostro...
Oggi no, non è una bella giornata. Ho un peso grande sul cuore, penso a quelle strade in cui ho camminato tanto... ci illudiamo dicendo che la paura non ci fermerà, che continueremo a vivere normalmente., ma convivere con l'orrore fa male. Le preghiere forse, non bastano più...


Nizza...agosto 2015










Commenti

  1. Purtroppo il problema riguarda ogni angolo del mondo e le immagini che ho visto, sono strazianti.
    Esprimo il mio più profondo cordoglio ai parenti delle vittime.

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  2. Come sai, anche dalle mie parti se ne è parlato.
    La cosa migliore, almeno per me, è continuare a vivere al meglio che si può, per quanto suoni difficile in giorni così.

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  3. Nizza è un luogo che occupa un posto speciale nel mio cuore, un po' come tutti quelli che sono stati colpiti dagli ultimi attentati...non ci sono parole per descrivere quel che sta accadendo. So solo che sono stanca...faccio fatica ad accettare questa realtà. Mi sento un'aliena in questo mondo e concordo con te, convivere con l'orrore fa male, anche perché c'è un livello d'imbastardimento che fa rabbrividire : intolleranza, razzismo, discriminazione, odio, violenza...il peggio del peggio. E' dura, ma dobbiamo vivere al meglio ogni giorno, senza sprecare nemmeno un minuto. Un caro abbraccio.

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Dite pure quello che vi pare..ma con educazione eh??

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