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TURBO KID





Regia:  François Simard, Anouk Whissell, Anouk Whissell
Interpreti:  Munro Chambers, Laurence Leboeuf, Michael Ironside, Edwin Wright, Aaron Jeffery, Romano Orzari


Da quando, per passare un po' il tempo, ho iniziato a sproloquiare di cinema da queste parti, mi sono resa conto di come sia difficile confrontarsi con pellicole che, in rete, hanno ottenuto grandi consensi.
Film distribuiti dalle nostre parti poco e male, quando non distribuiti per niente, capaci di suscitare tra i "blogghe'" viscerali entusiasmi.
E quando sono passati da queste parti a volte ho capito di aver visto capolavori indiscussi, penso a  "The Babadook", altre mi sono chiesta da dove derivasse questo sperticato fandome, e recentemente mi viene in mente "It follows".
Qualche settimana fa ho affrontato quel "Turbo kid" oggetto in rete di vere e proprie dichiarazioni d'amore. Alla fine ammetto di essermi trovata un pò in difficoltà.
Non ne ho scritto subito un pò per mancanza di tempo, un pò perchè avevo necessità di ponderare, ed anche così non sono poi così sicura non mi scappino scritte parecchie idiozie.
Perchè diciamo la verità: quegli anni erano davvero così fantastici o soltanto perchè noi eravamo straordinariamente giovani e credevamo che il mondo sarebbe stato nostro?
Se mi chiedete se è scattato l'amore come all'80 per cento degli internauti che han visto il film ve lo dico subito così mi insultate con tutta calma:no.
Però quando ripensavo al film spuntava sempre il sorrisetto di tenerezza riservato alle cose fatte con un pò di ingenuità ma tanta passione. Vabbè, a dirla tutta era più il sorrisetto della vecchia zia quando pensa ai giovinastri che guarderanno "Turbo Kid" e non capiranno la poesia dentro al film.
Fermi un attimo: poesia, tenerezza in un film dove troviamo teste spaccate, arti mozzate e sangue a litri?
Si...la verità è che io, di stò film, sinceramente, non so cosa cazzo scrivere e direi che il delirio si nota appieno (il trasloco sta giocando davvero dei brutti scherzi...). 
A tratti mi è parso una poracciata girata davvero con due euro l'epitaffio di un modo di fare cinema che non tornerà mai più, con un Michael Ironside invecchiato malissimo....ma ha cose meravigliose dentro di se "Turbo Kid".
Il personaggio di Apple, folle, dolce allo stesso tempo. E gli avanzi, scusate, i ricordi di un tempo in cui ci pareva tutto più bello...le citazioni sparse in giro, a volte persino ammucchiate le une sulle altre..e allora anche Ironside, seppure appesantito  torna ad essere lui, il "che film ha fatto quello lì?"di cui tutti ci ricordiamo.
Non lo so se mi è piaciuto davvero "Turbo Kid"forse speravo di innamorarmi e ci son rimasta un po' male; forse comincio sul serio ad essere troppo vecchia e la nostalgia, buttata in faccia così, a piene mani, fa un effetto strano.
Sia quel che sia è stato comunque bello vederlo...adesso ritorno ai miei scatoloni...



Commenti

  1. Forse hai ragione, una parte della bellezza di “Turbo Kid” è scoprirlo dal niente, ad apprezzare il suo contenuto, troppe aspettative non aiutano, considerando che è disponibile anche su Netflix Italia, quel passaparola deve essere stato belo grosso! Mi spiace non ti sia piaciuto in pieno, Apple resta uno dei personaggi femminili più belli del 2015 ;-) Cheers!

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  2. Per me bellissimo proprio per le sue stramberie. ;)

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