IL FIUME HA SEMPRE RAGIONE





Regia: Silvio Soldini

Trama:  Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega editoriale”, con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesia e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini ci regala il ritratto di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno, ed hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole. 


“chi dice la verità prima o poi viene scoperto “ (O.Wilde)


Civiltà digitale , internet presente praticamente ovunque, iperconnessione, velocità. E per raccontare, paradossalmente, questo nuovo mondo al meglio ogni tanto bisogna fermarsi, ritornare indietro, scoprire persone che non pensavi neppure esistessero più.
Lo ha fatto Silvio Soldini, ritornando al documentario, dopo il premiatissimo “Per altri occhi-m avventure quotidiane di un manipolo di ciechi”, con “Il fiume ha sempre ragione” presentato in anteprima mondiale al 12 Biografilm Festival.
Dovete sapere che uno il mio primo lavoro dopo la maturità è stato in una tipografia. Internet praticamente non esisteva, si sono così vecchia, si lavorava ancora in rotativa, pochi i computer, le bozze di legatoria si facevano sulla lavagna luminosa, a mano, tagliando pezzi e schemi.
Un lavoro meraviglioso, di grande precisione.
Alberto Casiraghy e Josef Weiss sono due artisti usciti da un tempo antico. Il primo ama le poesie, gli 
aforismi, lui stesso ne scrive di deliziosi; i "bei pensieri" che raccoglie in meravigliosi piccoli libri, veri e propri gioiellini pubblicati attraverso la sua piccola casa editrice; il secondo forse, è maggiormente restauratore, ridona vita ai libri, preparandoli all'eternità.
Soldini racconta le loro giornate al lavoro, tra carta, inchiostro e rotative. 
Lo fa con meravigliosa levità ed affascinante lentezza, usa i tempi necessari per farci amare due personaggi irresistibili, forse tra gli ultimi custodi di un'arte destinata a scomparire. E lo fa in parallelo, mostrandoci prima uno e poi l'altro, fino all'incontro tra i due che scopriamo essere uniti da lunga amicizia e profonda stima.
Un delizioso momento in cui, di fronte ad un lago bevendo vino da un fiaschetto che ricorda un "quadro di Cezanne" si filosofeggia con intelligenza e arguzia della vita.
È un film rasserenante "il fiume ha sempre ragione", una pellicola di cui, di questi tempi, si ha davvero bisogno. 
Perché ti insegna a non avere fretta, a guardare i particolari, a fermarti a riflettere. 

Forse lo vedranno in pochi, ma quei pochi che avranno questa fortuna posso assicurare una cosa, uscirete dalla sala più leggeri e amerete alla follia questi due uomini meravigliosi pronti ad insegnarci "i tempi del fiume".

Commenti

  1. Dall'immmagine e dal tuo post si capisce che è un film che ti fa amare il cinema e la vita, come i migliori film.

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    1. credo sia impossibile non innamorarsi di questa pellicola e di due persone cosí meravigliosi..cercatelo che ne vale davvero la pena!

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Dite pure quello che vi pare..ma con educazione eh??

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