JERUZALEM

                                    




Regia: Doron Paz Joav Paz

Trama: due ragazze americane partono per un viaggio in Israele. Destinazione prevista, Tel Aviv. In aereo però incontrano un affascinante studente di antropologia che le convincerà ad andare con lui a Gerusalemme. Peccato che, proprio durante la vacanza, si scateni letteralmente la fine del mondo....perché ci sono tre porte per l'inferno, una è nel deserto, una nell'oceano è una a Gerusalemme.

Periodaccio. La fine della scuola, il lavoro, trasloco incombente....e, grazie al tempo ballerino, un raffreddore che ti inchioda a casa per due giorni...i neuroni sono azzerati e si finisce con vedere film quanto meno discutibili.
Lo so, mi sta bene, me la sono cercata quindi andiamo serenamente a scribacchiare qualcosa, già scrivo poco, riempire il blog con stà robaccia non aiuta di certo.
Vi prego di notare l'omissione, all'inizio del post, degli interpreti. Non è involontaria, semplicemente non serviva indicarne i nomi, gli attori qui sono totalmente irrilevanti; avrei potuto tralasciare serenamente di indicare pure i registi,  ma qualcuno a cui dare la colpa per questo scempio dovevamo darla no??
E sapete, paradossalmente, quando,mi avvicino, consapevolmente, a questi filmacci cosa mi fa incavolare di più? Il fatto che, alcuni di loro, alla base hanno idee non del tutto malvagie.
Qui abbiamo l'Apocalisse, il giudizio universale, la resurrezione dall'aldilà, religione e superstizione all'interno della Città Santa...poteva uscirne qualcosa di quanto meno inquietante.
Il risultato invece è l'evoluzione 3.0 del found footage (si, ancora lui..) al posto della telecamera...i google glass! Ad una delle due dementi in partenza per le vacanze, a cui viene affibbiato per completezza pure un trauma famigliare, il padre regala infatti i demoniaci occhialetti, ovviamente in versione da vista. Ovviamente alla cerebro lesa si romperanno gli occhiali per cui, se vuole vedere qualcosa, dovrà usare gli Smart glasses, pertanto il film ce lo sciroppiam
girato in soggettiva con i maledetti aggeggi, se non altro l'effetto nausea è ridotto rispetto alla normale telecamera a mano, regalandoci veri e propri momenti cult come la telefonata del papà proprio mentre sta per fare le cosacce con l'antropologo, perché ricordatevelo, lei non se li toglierà mai...fino alla fine....
A dirla tutta i nostri furbacchioni l'Armageddon in salsa found footage lo avrebbero potuto girare ovunque perchè le suggestioni di un luogo come Gerusalemme sono sfruttate meno di zero. I protagonisti infatti sono i soliti dementi a cui, ovviamente interessa soltanto divertirsi e  sballarsi, cosa che avrebbero potuto tranquillamente fare in un qualsiasi luogo della riviera romagnola ( o su qualunque spiaggia degli Stati Uniti). Poi qualcuno si è ricordato dell'Apocalisse e le porte dell'inferno, più o meno, si aprono.
Il che vuol dire una ventina di minuti di buio pesto, botti, qualche urlo, grugniti feroci somiglianti per lo più a rutti e qualche figura spafentofisssima ovviamente sullo sfondo o appena accennata perché i soldi erano finiti tutti..qualcuno si salverà e forse non chi pensavate all'inizio.
Una porcheria insomma, manco adatta per una serata estiva. Distribuzione italiana per il momento non pervenuta.





Commenti

  1. Ero lì, lo guardo o non lo guardo... Grazie per il sacrificio, il Karma ti ripagherà mandandoti qualche buon film ;-) Cheers!

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    1. prego..sperem in un ottimo film va...:-)

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  2. Mai sentito..certo però che il soggetto è interessante, anche la locandina fa presagire qualcosa di veramente inquietante..se poi come dici tutto va in malora forse è meglio evitare per il momento, poi chissà ;)

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