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CONTAGION



Regia: Steven Soderbergh
Interpreti: Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet.

Tra le grandi facoltà di Netflix (oltre azzerare la vita sociale, ma questa è un'altra storia...) ci sono la vasta scelta di serie TV, la possibilità di pescare qualche pellicola non distribuita da queste parti, soprattutto quella di recuperare qualcuno dei tanti film non recentissimi persi al momento della uscita in sala.
È notorio come io, con Sodebergh, ho un rapporto parecchio conflittuale.
Insomma, gli vorrò cinematograficamente sempre bene per "Ocean's Eleven" e soprattutto "Traffic", ma non riuscirò mai a perdonargli "Magic Mike" e "Knockout - resa dei conti". Diciamo che non ho ancora capito bene se è un buon regista che gioca a fare il cazzaro o un cazzaro a cui ogni tanto riesce un buon film.
Con "Contagion" sfodera, diciamo così, l'artiglieria pesante.
Cast supermegastellare per una trama che, diciamo la verità, angoscia sempre. Un virus letale si diffonde in maniera rapidissima causando milioni di morti; la comunità medica dovrà affrontare la ricerca di una cura e contemporaneamente cercare di arginare il panico nascente tra la popolazione, fomentato anche da personaggi quanto meno discutibili.

Dopo averlo finalmente recuperato, l'avevo clamorosamente mancato tante di quelle volte in TV da aver ormai perso la speranza, posso dire che "Contagion", rispetto a quanto affermato prima, si colloca nel mezzo.
Premesso che andrebbe visto soltanto per il gusto di vedere schiattare male dopo nove minuti circa Gwyneth Paltrow, potrei dire di essermi trovata di fronte ad un film perfetto per il ciclo "alta tensione" , andava mi pare in onda su canale 5 il martedì sera. A parte la dipartita di Santa Gwyneth (e il fatto che il paziente zero sia una che allegramente cornifica il marito...Soderbergh che mi fai il bigotto da 4 dollari?) con annessa autopsia e scoperchiamento di cranio in primo piano, fondamentalmente "Contagion" non calca troppo la mano. Angosciante ma non troppo, impressionante ma non troppo, critico nei confronti di internet colpevole di dar voce ad una marea di ciarlatani pronti a speculare su qualunque cosa, ma non troppo. E con dei personaggi tagliati con l'accetta. Della Paltrow causa involontaria delle disgrazie dell'umanità abbiamo già parlato. Damon con quella faccia un po' così è il magnifico cornuto perfetto che, spoiler per quei quattro che ancora non hanno visto il film, ironia della sorte si rivelerà immune al virus; Law è un pezzo di merda di dimensioni epocali ma alla fine anche il suo destino rimarrà sospeso. Poi dottori coraggiosi fino al martirio, veloce, preannunciato, musica d'effetto ed un bel pochino di noia per un film destinato a passare senza sicuramente lasciare troppe tracce.
Appunto al doppiaggio italiano: anche in un filmetto di questo tipo Marion Cotillard è deliziosamente affascinante...perché farla parlare come la cugina scema dell'ispettore Clouseau?

Commenti

  1. Sono schierato perchè Steven Soderbergh non lo sopporto molto, questo poteva essere un bel film di genere, ma Soddy ha sempre un pò la puzza sotto il naso secondo me, visto al cinema alla sua uscita, e presto dimenticato ;-) Cheers

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  2. Di Sodebergh ho amato le prime cose, ritengo che egli stesso non abbia ancora deciso "cosa fare da grande" ed in questo specifico caso abbia cercato di fare un film di genere giusto per sfruttare la corrente però trattandolo come quasi se si vergognasse di produrlo.
    Parere personale.

    RispondiElimina

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