VELOCE COME IL VENTO





Guarda che disperati veri si è rimasti in pochi

Regia: Matteo Rovere
Interpreti: Stefano Accorsi, Matilda de Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli.

Trama: Giulia De Martino è una ragazza di 17 anni che corre come pilota Gran Turismo. Quando suo padre che aveva scommesso su di lei come futura campionessa di Gran Turismo usando come pegno la cascina dove vivono muore, Giulia si trova a gestire da sola, la madre ha abbandonato lei e il fratellino Nico da anni lo sfratto incipiente, il fratellino spaesato e Loris, il fratello maggiore ex gloria del rally ora tossicodipendente, piombato in casa dopo anni per prendersi la sua parte di eredità

Avevo dei pregiudizi, tanti. Uno su tutti: Stefano Accorsi. Mai apprezzato, nemmeno in gioventù (è mio coetaneo e conterraneo) ancor meno dopo averlo visto in "1992" con muscoli ed ego gonfiati.
Nonostante "Jeeg Robot" avesse scalfito parecchie mie diffidenze, rimaneva quella che "no, il film italiano sui motori no, rischiamo la parodia di "Rush", e poi Accorsi, con quell'accento che nervi..".


Ma sono cominciate a uscire, in rete e non, pareri assai positivi. Quindi ho messo da parte i pregiudizi e sono andata. E mi sono trovata di fronte ad un'altro miracolo; o forse alla conferma definitiva di una nuova, splendida stagione di cinema italiano.
Anche questa volta, come "Jeeg", siamo di fronte a qualcosa di pazzesco. No, non mi sono rimbecillita improvvisamente. Sono consapevole che, fondamentalmente , "Veloce come il vento" non racconta nulla di particolarmente originale, ma lo fa
dannatamente bene. Ormai, dopo una vita da appassionata di cinema ho capito che per fare un buon film ci vuole una buona storia....e cosa fa di  una storia una buona storia? Lasciando perdere aspetti tecnici su cui non ho certamente le capacità per sproloquiare, per quanto mi riguarda una storia funziona quando possiede le due "c", vale a dire cervello e cuore . "Veloce come il vento" le ha entrambe. Intelligente e per nulla scontato, il film di Rovere ha un cuore grande così.
Il cuore che serve a raccontare una terra tremendamente complicata.
Fila via come una scheggia "Veloce come il vento" lasciandosi dietro pregiudizi e preconcetti.
Solido e genuino come solo i film grandiosi sanno essere, non annoia mai nè durante i momenti in gara, girati va detto benissimo, nè quando si tratta di raccontare due personaggi forse non pienamente "veri", poche le ragazzine di 17 anni che affrontano piste a 200 chilometri all'ora, eppure assolutamente credibili.
Stefano Accorsi, alle prese con uno di quei personaggi capaci di stroncare o rilanciare una carriera, è strepitoso. No, non sto' scrivendo la recensione ubriaca. Uno degli attori più fastidiosi della sua generazione ci regala una performance (che bello infilare parole fighe ogni tanto in una recensione,,)
strabiliante. Il suo Loris, e si vede come l'attore lo abbia amato davvero, fa ridere, fa incazzare e scendere qualche lacrima ma soprattutto rimane scolpito nella memoria dello spettatore. Brava anche la debuttante Matilda De Angelis, Giulia è una ragazza di carattere, ruvida eppure fragile,  cresciuta troppo in fretta, grinta da vendere ed una vaga somiglianza con una certa Jennifer Lawrence.
Insomma,  pare incredibile ma è la seconda volta che qui si parla italiano e si grida al miracolo.
Sudore, odore di benzina, rombo dei motori, cuore, cervello e forse, qualcosa davvero sta cambiando.
Lasciate perdere il trailer, bruttino,e andate a vederlo tutti, che ne vale proprio la pena...vacca boia!!!!

Commenti

  1. Vacca boia, mi sa che lo guardo oggi pomeriggio! ;)

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  2. Merita davvero, poi forse proprio il fatto che sia made in Italy lo fa sembrare migliore di ciò che è veramente, ma per una volta chissene frega!

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    1. infatti...di film così ne abbiamo proprio bisogno da queste parti

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  3. Stessi pregiudizi, stessa sorpresa.
    Anche se io ad Accorsi voglio bene, colpa di quella voce piena di fascino qui appesantita da un accento tanto forte quanto irresistibile... Ora non mi resta che vedere Jeeg, ma nemmeno con il ritorno nei cinema riesco a scovarlo!

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    1. Jeeg bisogna proprio che lo recuperi, vedrai che arriverà anche dalle tue parti!

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  4. Mi sono proprio divertito e poi l'accento emiliano (malgrado io sia romagnolo) lo conosco bene: è proprio quello! L'intercalare boia lo uso spesso anch'io. Poi le scene di corsa sono fatte da dio.

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    1. Te lo dico da bolognese, abbiamo un'accentaccio, anche se poi, pareva più fastidioso dal trailer...si, l'intercalare "boia" scappa ogni tanto anche da queste parti...è vero, le scene di corsa son proprio belle!

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  5. Ma perchè voi donne "odiate" tutte Stefano Accorsi? Mah... :)
    Comunque, concordo in pieno con quello che hai scritto: un film che, dopo "Jeeg Robot", prosegue alla grande nella rinascita del cinema di genere italiano.

    p.s. sì, la ragazzina assomiglia parecchio a Jennifer Lawrence! :)

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    1. per quanto mi riguarda l'ho sempre trovato un po' troppo sbruffone nel suo "vorrei essere Mastroianni" quando in realtà è un emilano verace (e dopo 1992, dove, mi si passi il francesismo, si trombava laqualunque di ogni età l'irritazione ha raggiunto livelli altissimi); ma qui è veramente superlativo e il film è una sorpresa bellissima.

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  6. mi sa che questa settimana ci faccio una capatina al cinema e lo vado a vefdere...

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  7. Non l'ho ancora visto e non avrei scommesso due lire, a questo punto urge recupero.

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    1. manco io ci avrei scommesso ma fidati, ne vale la pena..

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  8. Lo dovrò recuperare pure io, visti i pareri quasi esclusivamente positivi.

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  9. Da emiliana che non ha mai vissuto in emilia ho trovato l'accento un po' troppo "forzato", almeno, nel trailer.
    E, nonostante tutti i pareri positivi letti in giro il film continua a non ispirarmi nemmeno un po'...

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    1. Forse un po', come si dice da noi, "ci spinge ", ma il film è forse una delle cose migliori dell'anno...

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  10. Ero prevenuto anche io, però dopo averlo visto credo che questa possa essere una delle migliori prove recitative di Stefano Accorsi.

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