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THE VEIL




Regia: Phil Joanou
Interpreti: Jessica Alba, Thomas Jane, Lily Rabe, Aleska Palladino, Reid Scott.

Trama: il leader di una setta denominata "il velo del Paradiso " negli anni 80 ha condotto i suoi seguaci al suicidio di massa. Unica sopravvissuta una bambina, che, venticinque anni dopo decide di ritornare sui luoghi del massacro insieme a una troupe di documentaristi in cerca di risposte...verranno alla luce misteri destinati a stravolgere la vita di tutti quanti.

Lo so', qualche volta un po' me le cerco. Quando ho visto il marchio Blumhouse sarei dovuta scappare a gambe levate, ma i protagonisti erano Thomas Jane, Lily Rabe e Jessica Alba...oddio, Jessica Alba sarebbe dovuto essere il secondo campanello di allarme. Perché diciamo la verità; Jessica è tanto caruccia e pare pure dotata di un discreto fiuto per gli affari, è finita anche sulla copertina di "Forbes"grazie alla sua azienda di prodotti per l'infanzia, ma una cosa non sa fare, scegliersi i film a cui partecipare..anzi, diciamola tutta, la sua presenza è spesso sinonimo di sòla clamorosa...ma niente, io son zuccona, tanto per usare un termine parecchio utilizzato dalle mie parti, e sono andata avanti.

Perchè si parlava di sette segrete ed io, quando si tratta di deviazioni della mente umana, non appena troverò qualcosa di intelligente da dire vi parlerò di "Going Clear" (quello altro che horror...), mi ci butto affascinata. Ma l'argomento sette-suicidi di massa è evidentemente cinematograficamente ostico.
Ci aveva già provato Ti West con "The Sacrament" ma il risultato, considerato soprattutto il soggetto su cui poteva lavorare, è stato discutibile.
Non va meglio a Phil Joanou che, pur prendendo spunto da fatti realmente accaduti, porta sullo schermo una storia totalmente inventata.
Una cosa di buono "The Veil" ce l'ha, grazie a Dio non è un mockumentary (o found footage che dir si voglia), quindi per una volta ci vengono risparmiati nausee e attacchi di mal di testa.
Per il resto, a voler essere buoni, parliamo dell'ennesima buona idea gettata nel cesso, trasformata in thrillerino soprannaturale con tanto di "jump scare" di ordinanza, ovviamente telefonatissimi.
Tutto già visto in "The Veil"; con il solito gruppetto di  deficienti che, quando si accorgono in quale pasticcio son ficcati invece di scappare a gambe levate restano per seguire quella gran piattola del personaggio interpretato da Jessica Alba, destinata a condurli, ovviamente, ad una fine infima.
Per quanto riguarda gli attori diciamo che siamo al minimo sindacale, e forse meno.
Jessica Alba è lì non si sa bene perchè (non credo si tratti del mutuo della villa da pagare visto che il film è stato fatto con due dollari e ne incasserà forse forse quattro...) ma a parte gridare "fuck" e
"shit", ho visto il film in lingua originale, correndo per metà del film, la prima parte fissa la il vuoto con aria perplessa, non ci prova neanche a credere in quello che fa. Ci crede invece, e tanto, Thomas Jane, per tutto il tempo impegnato a fare le faccette esaltate vestito come la versione scema di Jim Morrison (sic!). Lily Rabe va quello che può, ed è davvero troppo poco.
Insomma, "The Veil" è una schifezzina destinata a cadere nell'oblio cinque minuti dopo la sua fine; non lo salva nemmeno il finale abbastanza inaspettato che, anzi, pare un'inutile tentativo di rianimazione dello spettatore ormai in stato catatonico.

Commenti

  1. Stavo per caderci anche io, poi ho letto che nel cast c'è Jessica Alba. Quando leggo quel nome gli ormoni mi fanno dimenticare che la ragazza purtroppo non sa recitare.
    Grazie per il sacrificio con cui hai salvato tutti noi indecisi ;-) Cheers!

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    Risposte
    1. e' uno sporco lavoro...ma qualcuno deve pur farlo ....

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  2. Immaginavo, però il mio gusto per l'orrido - e per la Alba - mi dice che devo vederlo... Fermami!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. fermati...anzi no, guardalo che son troppo curiosa di sapere cosa ne pensi...

      Elimina

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