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IRRATIONAL MAN

 
 
 
 
 
Regia: Woody Allen
Interpreti: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Jamie Blackley.

Trama: Abe è un professore di filosofia al college. Nonostante la pancetta da bevitore ed il forte male di vivere (o forse proprio per quello) si troverà conteso tra una professoressa altrettanto annoiata ed una affascinante studentessa. Ma a fargli tornare ad amare la vita sarà una conversazione ascoltata per caso in un ristorante...
 
Nella settimana in cui l'intero universo si gettava su "Star Wars" la sottoscritta, insieme alla compagna di avventure cinematografiche, dirottava il suo  interesse sul nuovo Woody Allen. 
Non per essere snob, ci mancherebbe altro, soltanto non sono una grandissima fan della saga ed in più mi è mancato il tempo per un recupero dei tre capitoli "storici", chiamiamoli così, quindi ho preferito posticipare a data da destinarsi l'appuntamento con il "film del millennio".
Ma torniamo al caro Woody. 
Giunto alla ragguardevole età di 80 anni, da un po' pare faccia film soprattutto per combattere la noia che gli deriverebbe dalla pensione. Considerato che l'ultimo suo vero capolavoro è il meraviglioso "Midnight in Paris", guardando i suoi ultimi lavori, si compreso l'incensatissimo "Blue Jasmine" mi sento  di confutare in pieno l'assai maligno, pettegolezzo.
Con "Irrational Man" saremmo dovuti essere dalle parti di quel capolavoro di cinismo, o sano realismo a seconda delle opinioni personali, che è stato "Match Point", tanto è bastato per convincermi ad andare a vederlo lo confesso, peccato dopo poco il gioco non regga.
Nulla da eccepire a livello formale. Bella fotografia, ottima colonna sonora, personaggi assai "alleniani".
Peccato sia proprio la sceneggiatura a non funzionare. Ed in un film di Allen se a toppare è la sceneggiatura non va per niente bene.
Woody, annoiatissimo, decide di ripigliare fuori la sceneggiatura di "Match Point" e di variarla un pochino. Cambia i nomi ed il background dei personaggi, il caso rimane grande protagonista, frulla di qua, taglia di là, aggiunge un po' in giro e sforna "Irrational Man".
Il risultato è tra l'innocuo e il desolante.
Innocuo perché fondamentalmente "Irrational Man" è un film che passa e va senza lasciare traccia. Ma per chi (ha) ama(to) il Woody dei bei tempi la situazione è sconfortante. Vedere come un genio si sia ridotto a riciclare sua vecchie sceneggiature  pur di portare qualcosa francamente mette pure un pochino tristezza. Perché se "Blue Jasmine" nonostante una superba Blanchett  era anonimo, "Irrational Man" è, ancora peggio, inutile. Woody non graffia più, prendiamone atto.
E passiamo agli attori . Phoenix, di cui riconosco il talento pur non apprezzandolo più di tanto (insomma, è incommensurabilmente bravo ma riesce sempre ad infastidirmi, cosa volete...) qui, a servizio di un genio in crisi creativo, è svogliatuccio assai, seppur ne esca comunque piuttosto bene.
Parker Posey è abbastanza odiosetta, mentre la Stone riesce ad essere incantevole anche alle prese con un personaggio assai fastidioso.
Insomma, "provaci ancora Woody", sappiamo essere già sul set del prossimo film, oppure chiudila qui prima che i ricordi dei tuoi film più belli svaniscano definitivamente.
 
 

Commenti

  1. Io, invece, la Stone - da qualche film a questa parte - quanto non la tollero? E poi diamole da magnà. Concordo pienamente con te, già sai, e mi tocca rivedere Match Point ;)

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    1. in effetti é magrina assai..."Match Point" è insuperabile!

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    2. Eppure la amavo così tanto, ai tempi dell'esordio con Easy Girl. Se non l'hai visto, recuperalo: ti fai due risate. ;)

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  2. Dunque, un'altra mezza delusione. La voglia di vederlo cala.

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    1. evitabilissimo.E' tempo che Woody si prenda una pausa...

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  3. Che amarezza... io confidavo molto in lui. =(

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    1. In effetti...come ho detto forse e' ora che si fermi almeno per un po'...

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  4. E dire che ne hanno parlato come di un mezzo capolavoro :/

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    1. forse l'han confuso con Match Point...:-)

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  5. La pensiamo allo stesso modo, Woody riciclone, spento soprattutto a livello di sceneggiatura che non ha né mordente né il suo solito ritmo.
    Chi glielo fa fare di fare un film all'anno? Ritorna in forma, su!

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  6. Almeno a Match Point non si poteva negare una certa classe, questo non ha nemmeno quella. Io ammetto di averlo interrotto dopo 40 minuti ;)

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    1. questo è noiosetto assai effettivamente...

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  7. A me invece è piaciuto molto, ho trovato molte assonanze con suoi film, anche più vecchi di Match Point... per me Allen, fa sempre lo stesso film, come i veri grandi geni.

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    1. ne ho letti diversi che la pensavan come te, a me però ha convinto poco proprio per quel suo limitarsi a riciclare qualcosa senza aggiungere veramente niente di nuovo!

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  8. l'ho trovato scarso, senza se e senza ma.
    da amante del regista, ho cercato di trovargli delle attenuanti, ma non si può certo evitare di vedere la scarsezza del prodotto, per nulla all'altezza di certi suoi vecchi film...
    a questo punto, mi viene da domandarmi, non sarebbe meglio se smettesse?

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    1. concordiamo su tutto...anche che Woody debba prendersi almeno una pausa

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