PAN-VIAGGIO SULL'ISOLA CHE NON C'È




Regia: Joe Wright
Interpreti: Levi Miller, Hugh Jackman, Rooney Mara, Garrett Hedlund

non ho mai creduto alle favole della buonanotte...

Capita che tua figlia compia 7 anni e tu, due giorni dopo, debba andare a fare un intervento chirurgico all'ospedale. 
Roba programmata da tempo per carità, ma l'umore non era dei più festaioli (festa che tra l'altro abbiamo organizzato al cinema ed è riuscita alla grandissima), quindi l'idea della recensione al film l'hai, ovviamente, accantonata per un po'. 
Butti giù due righe quando per fortuna sei già a casa, tutto è passato ed è andato bene, in convalescenza un po' rintronata e con Netflix attivato dall'amore mio come regalo (ho visto la prima puntata di "Sense 8", non appena mi ci raccapezzerò a dovere ne scriverò qualcosa...).
Ma torniamo all'oggetto della recensione, ovvero "Pan viaggio sull'isola che non c'è".
Di cui, va detto, ho sentito le peggio cose. 
"Peter Pan" non rientra proprio tra i miei preferiti, eppure un'ennesima rivisitazione sotto forma di prequel di quello che, comunque rimane un classico, mi lasciava parecchio perplessa. 
E l'approccio scelto da Wright è abbastanza disorientante.
Almeno fino all'arrivo a l'isola che non c'è l'approccio scelto è abbastanza classico. 
È da quando Peter e gli altri arrivano sull'isola che il film va un pochino in confusione. 
Tenere alta l'attenzione dei ragazzini oggi lo sappiamo, è difficilissimo, quindi, per non deludere nessuno Wright butta nel calderone praticamente di tutto.
L'isola che non c'è sembra uscita da "Mad Max- oltre la sfera del tuono" ed accoglie i nuovi arrivati sulle note di "Smells like teen spirit" dei Nirvana (non sto scherzando e si, sono rimasta piuttosto attonita debbo ammetterlo...).
Barbanera, interpretato da un Hugh Jackman in caduta libera, senza dubbio il punto debole dell'intero film, è così imparruccato e così esagerato ad essere stucchevole.
Uncino non è il nemico, anzi, e somiglia vagamente ad un Indiana Jones, se possibile, ancora più paraculo. E poi abbiamo nell'ordine navi volanti, uccelli fantastici, principesse guerriere e fate luccicanti. Combattimenti, ed esplosioni e magiche apparizioni.
C'è stato un momento in cui, debbo ammetterlo, ero così stranita che pensavo quasi di stare guardando "Matrix".
Perché in "Pan- viaggio sull'isola che non c'è" c'è tanto, a volte c'è davvero troppo.
Però, se debbo essere sincera, non mi sento di condannarlo, principalmente per tre motivi.
Il primo che, in mezzo a tutto questo can-can c'è lei, Rooney Mara, che salva tre quarti di film da sola. Bellissima, magnetica, indomita, la perfetta principessa moderna, è lei a guidare Peter verso il proprio destino. Ovviamente il personaggio è diventata all'istante l'idolo di tutte le partecipanti alla festa. Abbiamo poi l'interessante debutto di Levi Miller, con quella adorabile faccetta da canaglia, resta in scena per tutto il tempo, reggendo bene, e si dimostra sicuramente più simpatico della maggior parte dei ragazzini visti al cinema di recente.
Il terzo motivo?Beh.. il terzo motivo è semplice. Alla fine ha divertito le bimbe, ed io, quando i bambini si divertono, sono abbastanza indulgente.
E i grandi?Beh, ogni tanto ci si perde e manca un pochettino di magia, ma fondamentalmente intrattiene e non annoia nemmeno i grandi.
Niente di trascendentale quindi, ma è una fiaba ed alle fiabe si vuole sempre bene, e "l'isola che non c'è "sta sempre là, "seconda stella destra, e poi dritto fino al mattino"...quindi va bene così.
 
 




 

Commenti

  1. Non ne ho sentito parlare né bene, né male. Non ne hanno parlato proprio, il che è peggio. Per una visione disimpegnata e per il bene che voglio al regista, be', ci sta.
    Io, invece, sono reduce dall'ultimo Hunger Games. Diludendo supremo.

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    1. Guarda, nonostante tutto in giro secondo me c'è parecchio di peggio. Dell'ultimo HG debbo ancora recuperare la prima parte ma me la prendo con calma...

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  2. concordo sul diludendo HG
    quanto a Pan, bisogna proprio che lo veda

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    1. Mah..secondo me se ti ci approcci senza troppe aspettative alla fine si rivela un piacevole intrattenimento come tanti....

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  3. Pure io ne ho sentito le peggio cose e, nonostante la regia di Wright, non ho un interesse a vederlo nell'immediato.
    Però a leggere che c'è una canzone dei Nirvana sono rimasto abbastanza disorientato...

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    1. Ti garantisco che eravamo in tante ad essere disorientate....

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  4. Bah, detta così non mi piacerebbe granché... forse hanno voluto davvero fare una sorta di pastiche...

    Moz-

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    1. Non so sinceramente quale fosse l'intento...alla fine ne è uscita una cosuccia abba
      stanza innocua che non fa tanti danni...

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  5. Me ne hanno parlato malissimo, sinceramente non ho tutto questo interesse per vederlo....mi fa tristezza vedere Jackman truccato così.

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    1. Jackman è senza dubbio la parte più debole del film....

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  6. Concordo con te... è tutto troppo! Deludentissimo. Soprattutto la trama che è scarsina e cambia senza ragione i presupposti del Peter Pan di Barrie e questo non va bene! :)

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    1. Tanto, troppo, un bel casino...però come ho detto alla fine non sono poi riuscita a volergli troppo male...:)

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