THE INTERVIEW




Regia: Seth Rodgen, Evan Goldberg
Interpreti: James  Franco, Seth Rodgen, Randall Park, Lizzie Caplan, Diana Bang

Trama: Dave Skylark è  il conduttore del famoso talk show trash "Skylark Tonight". Il cervello dietro il successo di Dave è il suo producer e migliore amico, Aaron Rapoport. Egli realizza il sogno di una vita quando procura a Dave un'intervista con Kim Jong-un, il dittatore misterioso e spietato della Corea del Nord. Quando Dave e Aaron si preparano a partire, vengono avvicinati dalla CIA che chiede loro di assassinare il dittatore.

Me ne ero completamente dimenticata.  No, non del film, o meglio non solo del film.
Mi ero proprio dimenticata del post. L'ho ritrovato tra le bozze mentre cercavo di mettere un po' d'ordine (si, ogni tanto metto un pochino d'ordine anche nel blog...). 
Pensavo di cancellarlo, tanto ormai il film è già considerato "vecchio", ma poi mi sono detta che forse due paroline era il caso di scriverle.
Una importante premessa, ho visto il film in lingua originale, quindi non posso nemmeno dire che, il doppiaggio mi ha fatto perdere alcuni divertentissimi momenti della pellicola; personalmente poi, non nutro eccessiva simpatia per i due protagonisti. Franco mi è sempre parso un po' troppo pieno di sè e Rodgen non mi ha mai fatto troppo ridere.
Detto ciò, passiamo al film. E qui cominciano i dolori.
Come sanno anche i sassi, " the interview" è stato causa, come dire, di qualche problema di tipo diplomatico. La Corea del Nord che si arrabbia moltissimo, minacce agli Stati Uniti, la Sony ritira il film, poi alla fine cambia idea, pare grazie anche all'intervento delle più alte sfere politiche americane, e fa uscire il film per Natale in sole 200 sale. Risultato, file ai botteghini ed un sacco di dollari incassati. Se ci aggiungiamo gli acquisti su I-Tunes e chi, incuriosito, è andato a cercarselo per "altre vie" "The interview" ha ottenuto un discreto successo, considerato soprattutto che se non fosse successo tutto quel caos il film non se lo sarebbe probabilmente filato nessuno.
Siamo di fronte quindi all'ennesima, furbissima operazione commerciale che, periodicamente, fa capolino dalle parti di Hollywood ?
Dopo aver visto il film mi sentirei di avvallare questa ipotesi. Sicuramente potrà avere un po' infastidito qualcuno, ma da qui a credere che sta cialtronata potesse rischiare di scatenare una sorta di guerra ce ne corre. 
Non so sinceramente  quali fossero le reali intenzioni di Rodgen e Goldberg. Se l'idea era quella della sottile e raffinata satira politica direi che non ci siamo proprio, perché qui di sottile e raffinato non c'è proprio nulla, se vogliamo qualcosina giusto giusto di politico.
Propenderei sinceramente più per un sano e deficentissimo cazzeggio tra amici. Però anche qui qualcosa mi sfugge. Ammetto di avere un senso dell'umorismo ultimamente piuttosto appannato, ma sul serio qualcuno si è sganasciato dal ridere a vedere "the interview"?Si, un sorrisetto lo strappa ogni tanto ma per il resto io ho visto tanta, tanta noia condita da una sonora presa per i fondelli allo spettatore boccalone caduto nella rete.
Insomma, parafrasando Fantozzi , ho trovato "the interview" "una cagata pazzesca"(niente 92 minuti di applausi visto che temo di essere una dei pochi a pensarla così. Unico merito, quello di avermi fatto rivalutare il cinema di casa nostra, che in confronto a questa roba certi cine panettoni nostrani sono cinema d'essai.

Commenti

  1. Ancora mi manca, proprio perché pure a me Rogen non mi ha mai fatto troppo ridere - e lo trovo pure un troppo pieno di sé, in tutti i sensi e più di Franco.

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    1. Il film è evitabilissimo. Franco e il suo degno compare han un ego piuttosto "pesante" è indubbio...

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  2. non mi piace mi sa...
    non so quanto sia il mio genere quest'ironia poco ironica

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  3. A me, invece, ha divertito parecchio.
    Ma del resto a me Rogen e Franco piacciono parecchio.

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    1. eh..io invece ho riso proprio poco..

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  4. Sembra una furba trovata pubblicitaria... oppure un caso. Ma esiste il caso?

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    1. Propenderei per la furba trovata pubblicitaria...

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  5. Questa coppia di fusi mi fa sempre ridere, le polemiche sono il classico "tanto rumore per nulla". Il film fa ridere grazie a trovate stupidissime tipo Katie Perry ;-) però Bad neighbours era di gran lunga migliore... Cheers!

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    1. le polemiche son state una gran presa per i fondelli temo...

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  6. A me Franco fa tanto tanto ridere su Instagram, non so quanto possa valere!:D Per il resto, anche io l'ho sempre trovata una gran furbata, quindi per ora non lo vedro'!

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  7. Io Invece ho riso come una cogliona! Ahahaha XD

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  8. Ce l'ho in lista già da un po', prima o poi riuscirò a guardarlo. Temo che avrò le tue stesse impressioni, nonostante a me James Franco piaccia molto.

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  9. Io l'ho visto due domeniche fa. Con il mio ragazzo che vive in un altra citta, la domenica è dedicata ai film in sincro. Cerchiamo di alternare cose interessanti, a qualche incognita. The Interview mi ha sicuramente lasciata perplessa. Ma qualche risata ce l'ha strappata. James Franco poi ormai credo stia facendo del vivere in maniera demenziale una sana abitudine. E il ruolo era perfetto per lui. Non rimarrà nella storia del cinema di sicuro comunque

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    1. sicuramente...nonostante il (finto) caos è un film che verra' dimenticato piuttosto in fretta. benvenuta da queste parti!

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