SIAMO SERIAL

Come sapete di serial ne ho sempre seguite pochine, manca il tempo, e spesso la voglia.
Ora, che mi capita a volte di guardare persino i film a puntate, ne seguo ancora di meno.
Con la prematura dipartita di "The walking dead" su cui abbiamo messo, con dolore, una definitiva pietra sopra dopo l'orrendo mid-season di questa stagione, ormai il nostro cuore a casa batte in esclusiva per due serie. Poi ne un'altra ho iniziato a seguirla soltanto io con estrema curiosità , ma debbo ancora capire se si tratta di una scemenza o di qualcosa di assai interessante.
 
 
 
House of cards
E partiamo con il botto. 
La terza stagione e' iniziata in maniera assai promettente ed io, dopo una prima stagione buona nonchè una seconda strepitosa, da Frank e Claire  Underwood mi aspetto davvero grandi cose.
C'è del marcio a Washington, e non soltanto lì, senza alcun dubbio. Giochi di potere con una forte impronta teatrale, dialoghi fulminanti ed una coppia di protagonisti già culto. Il Bardo probabilmente impazzirebbe per gli Underwood, a Claire Lady Macbeth probabilmente spiccerebbe casa. Kevin Spacey tornato a livelli insuperabili, e giustamente premiato con un Golden Globe.
Parecchi lo tacciano di noia, a casa nostra, vista la passione per i thriller politici, piace da pazzi.
 
 
Homeland
Dopo la dipartita di Brody una quarta stagione che è quasi un reboot dell'intera serie.
Tutto bene? Ni.
Siamo ancora ad un livello qualitativo assolutamente altissimo ed alcuni episodi hanno mantenuto  un buon grado di tensione. Qualcosa, però, è inutile negarlo, comincia ad intaccare la perfezione delle prime stagioni.
Innanzitutto i personaggi fanno cose decisamente stupide, possibile che l'appartamento del capo della Cia in Pakistan non sia sorvegliato (poco ci mancava ci fosse la chiave sotto lo zerbino), ed i momenti "maccosa" si susseguono un po' troppo frequentemente per una serie di questo livello.  Carrie poi, una comunque sempre bravissima Danes, pare davvero troppo instabile per ricoprire un incarico di quel tipo ed il personaggio di Quinn dalle grossissime potenzialità, è ancora ben lontano da esplodere.
La quinta stagione è ovviamente già confermata.
Vediamo se si ritornerà ai fasti iniziali od si andrà inesorabilmente verso il declino.
 
 
The Strain
Se gli zombie di "The walking dead" ormai non fanno più paura, i vampiri di "The Strain" sono brutti e cattivissimi.
Nata dalla fantasia di Guillermo del Toro, dopo 5 puntate debbo ancora capire sinceramente dove voglia andare a parare: trash assoluto o nuovo interessante prodotto fanta-horror?
Il pilot, diretto dallo stesso del Toro, è una bomba. L'aereo fermo sulla pista, duecento passeggeri morti non si sa come, quattro sopravvissuti non si sa perché. Una strana cassa, un gruppo di epidemiologi con parecchi problemi ed un paio di uomini misteriosi. Insomma, c'è di che far felice davvero gli appassionati (il marito la sta evitando come la peste).
Man mano che la vicenda prosegue, e l'epidemia dilaga, i momenti horror aumentano di pari passo con quelli piuttosto ridicoli, abbiamo anche una sparachiodi caricata con chiodi d'argento .....eppure la serie riesce inesorabilmente ad intrigare.
Bravi gli interpreti, tra cui l'ex Peter Russo di "House of cards" e buon livello qualitativo.
Non l'ho ancora abbandonata, e di per se è quasi un miracolo.
Pare che una seconda stagione sia stata confermata. Vedremo....
 

Commenti

  1. No ma 'sto House of Card mi sa che me lo devo guardare. Non fanno che parlarne tutti.
    Ma il tempo è tiranno e io finisce sempre che preferisco leggere. Voglio sei vite!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi parlare delle sei vite va...però House of Cards lo devi proprio vedere...

      Elimina
  2. Sto aspettando per spararmi la terza serie di Frank Underwood tutta insieme. Mentre The Strain è esattamente come i romanzi, personaggi clichè ok, però veloce e divertente e molto horror, aspetto la seconda stagione, anche se il parrucchino dell'ex Peter Russo non si può guardare ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e' vero che ci sono anche i romanzi!!!mi sa che questa estate me li leggerò uno dopo l'altro! hai ragione, il parrucchino non si può guardare!

      Elimina
  3. Non vedo l'ora di gustarmi la terza stagione di House of Cards, io che di serie ne seguo parecchi devo smaltirne un po' prima di dare a Frank e Claire la giusta attenzione :)
    Homeland 4 stranamente piaciuta parecchio, merito di Peter ma anche di un reboot intelligente, se gli si perdonano le varie sviste... il fatto però che anche il prossimo anno si debba ricominciare da capo un po' mi pesa.
    The Strain mi lascia in forse... tanto trash? tanto horror? Non so se è proprio nelle mie corde...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. House of Cards 3 merita...Homeland mi ha laaciato più di una perplessita' ma son disposta a darle un'altra chance...the Strain è intrigante..vedremo l'evoluzione!

      Elimina
  4. House of card è la morte di tutti gli altri serial del genere, perché nessun altro può eguagliarne l'interpretazione degli attori, e la mistica bellezza della sceneggiatura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo...credo che nel genere non la batta davvero nessuno

      Elimina

Posta un commento

Dite pure quello che vi pare..ma con educazione eh??

Post popolari in questo blog

SANTA CLARITA DIET

RING 3

ROAD TO OSCARS - ANIMALI NOTTURNI/ARRIVAL