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NO MORE EXCUSES (A WEEK WITHOUT VIOLENCE) - DONNE SENZA NOME


"Mi chiamo Ipazia sono nata ad Alessandria d'Egitto. Figlia di Teone, matematico e astronomo, che mi diede una istruzione di prim'ordine. Sono stata sua allieva, poi sua collaboratrice...poi il suo successore...studiosa, filosofa, scienziata e donna...Non mi sono piegata a chi mi voleva soltanto moglie e madre, ho messo in discussione un Dio indiscutibile. La gente faceva chilometri per ascoltare le mie lezioni, ero acuta, brillante....scomoda. Ed infatti sono stata uccisa, fatta a pezzi per la precisione...i resti bruciati come fossero rifiuti, carcasse infette. Delle mie opere si sa poco o nulla, scomparse, nascoste chi sa dove. Hanno raccontato la mia storia in un film, imperfetto, forse a tratti troppo "pulito", eppure forte, efficace che è riuscito a farmi uscire dall'ombra, a dare un voce ad una storia che pochi conoscevano, quella di una donna che si è rifiutata di piegare se stessa e le proprie idee..."



"Io non ho nome.Mi ha chiamato La Donna. Sono una selvaggia dice lui, che mi ha trovata nei boschi e portata a casa come fossi un gioco nuovo. Selvaggia quindi  mostro da educare alla civiltà....ma chi é il vero mostro tra noi due?Io che vivo nei boschi, non ho vestiti eleganti, animale mi chiama...o lui... Lui con la sua bella casa,  la sua famiglia da cartolina...così perfetta da vivere nel terrore. Quella che pare essere la sua compagna, la madre dei suoi cuccioli, ha una tale paura di lui che non gli si oppone mai, non scappa, vive nella sua prigione dorata e lo asseconda in ogni sua pazzia, in ogni sua perversione...il maschio...il maschio è stato cresciuto dal padre, uomo, senza limiti, dominatore, libero di vessare ogni donna in ogni modo possibile....hanno meritato la morte, tutti e tre, anche lei perchè non ci può essere perdono per chi non protegge i propri figli. Ho risparmiato lei che mi ha liberata...forse è ancora in tempo per uscire dal fango.. Di me, di noi rimaste delle sopravvissute non saprete più nulla.."










Due film diversi, completamente agli antipodi. Amenabar è freddo. McKee ti investe con la forze e la potenza di un caterpillar (alla fine della visione ti manca il respiro), entrambi protagonisti di quello   è stato un esperimento piuttosto azzardato, orgogliosamente, parte dell'iniziativa "No More Excuses (a week without violence) " con cui non avremo certo cambiato il mondo, ma speriamo aver contribuito a scuotere un pochino le coscienze...se li avete persi, vi consiglio di andare a rileggere anche chi mi ha preceduto:



Commenti

  1. il film di Amenabar l'ho detestato, senza mezzi termini, quello di McKee invece lo amo...

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    1. A me Agorà è piaciuto, pur con tanti difetti trovo colga nel segno. The woman é una botta di brutalitá che sconvolge.

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  2. Agorà non l'ho mai visto, devo ammettere che non mi interessava. Mi andrò a leggere qualcosa su di lei, piuttosto, che mi ispira. The Woman, va beh, una bomba, in ogni senso!

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    1. Amenabar si prende sicuramente qualche "licenza storica" ma il film vale la visione. Su the woman direi siam tutti d'accordo.

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  3. Io ho amato, anche se in modo diversi, entrambi.
    Agorà è bello, ma mi ha distrutto. Non lo guarderò mai più, probabilmente. Ti avvelena il fegato. The Woman, recuperato quest'anno, è strambissimo, ma pieno di spunti. Fa più impressione la violenza di fondo che il bagno di sangue del finale.

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    1. Io francamente ho visto entrambi una sola volta ed é stato sufficiente.

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  4. Agorà è un gran bel film. Da vedere e rivedere. Perfettamente centrato l'argomento del "No more excuses". Non mi esprimo su "The Woman" solo perché finora l'ho mancato...

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    1. Recuperalo al più presto che è una bomba!!!

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  5. "Agorà", pur senza farmi impazzire, mi era piaciuto - ma sono di parte, sono innamorato della Weisz. "The woman" invece devo ancor vederlo, ma me ne hanno già parlato bene in molti...

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    1. La Weisz in questo film è davvero brava. E, come ho detto sopra, recuperate The woman che vale la pena!

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  6. agorà pur nella sua classicità mi aveva colpito parecchio, soprattutto per la storia che racconta.
    the woman forse è persino troppo disturbante, però sicuramente potente.
    entrambi comunque sono due film perfetti per questa week!

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    1. Sicuramente due film diversissimi, ma mi intrigava l'idea di accostarli proprio in questa occasione importante!

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  7. Ho un bel ricordo del film di Alejandro Amenábar, con una grande Rachel Weisz.
    The Woman invece mai visto... comunque ottima questa idea.

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    1. Grazie, ma il merito è tutto di Alessandra, io mi sono aggregata..e guarda the woman che vale!

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  8. Non ho visto né uno né l'altro. Ok cinque minuti di vergogna per me. ^_^

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    1. Niente vergogna...con tutti quelli che non ho visto io!:-) peró recupera, con i bimbi a nanna eh? Mi raccomando!!!

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  9. Agora non un granchè, ma The Woman una bomba.

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    1. Agorà molto classico, The woman assai moderno comunque li ho trovati entrambi potenti.

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  10. Ok, mi sono dovuta ricredere. Well done! E grazie per aver chiuso questa strepitosa settimana. Grazie a tutti! <3

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    1. Vedi che hai fatto bene a fidarti? Grazie a te per la splendida iniziativa

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  11. Bello il collegamento tra i due film! Un'ottima e degna conclusione della rassegna: complimenti!

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  12. Bella iniziativa curata molto bene su un tema di cui non si parla mai abbastanza.

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    1. Grazie..è sempre un piacere vederti da queste parti

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  13. Inizitiva molto bella, inoltre i due film che hai scelto sembrano molto interessanti.
    "The woman" l'avevo già sentito, e già mi aveva incuriosita. "Agorà" invece non lo conoscevo, ma adesso che ho visto di cosa parla mi interessa molto.
    Grazie della segnalazione :)

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    1. Bene arrivata! ringrazio per i complimenti e soprattutto ti invito a recuperare i due film che, per motivi diversi meritano.

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