MOVIE FLASH - "SCREAM" La trilogia (11 puntata)

Lo scorso 2 agosto, dimostrando di prendere esempio da noi bloggers, in occasione del suo 75 compleanno, la tv ha celebrato degnamente il grande Wes Craven  programmando i primi tre film della saga di "Scream". Ho seguito la simpatica maratona, ero in ferie, con estremo affetto, si tratta di una delle serie più amate da queste parti...e poi mi sono  detta, in vacanza si fanno elucubrazioni assai profonde, quale  miglior modo per ricominciare la rubrichetta mensile delle mie recensioni flash? E allora pronti, via:

Scream: ai tempi della sua uscita, 1996, diede uno scossone ad un genere un pò addormentato. Quel geniaccio di Craven, già papà di Freddy Kruger non dimentichiamolo mai, mise insieme horror, i salti sulla sedia durante la prima visione al cinema si sprecavano, e parodia. E creò una delle più indomite, e iettatrici, eroine viste in un film horror, Sidney Prescott. Quasi vent'anni dopo grazie anche alla demolizione operata dal primo "Scary Movie", pare più parodia che horror, il finale è esilarante. Ma rimane comunque una visione assai piacevole nonchè trasudante di amore cinefilo e gustose citazioni. Bravi gli interpreti.
Voto: 9/10
Ci sono delle regole precise che devono essere rispettate se si vuole sopravvivere in un horror, va bene? E vado a cominciare. Numero uno: non si deve mai fare sesso...no, no, è proibito, è proibito! Sesso uguale morte, va bene? Numero due: mai ubriacarsi o drogarsi. No, perché è il peccato, peccato per estensione della regola numero uno. E numero tre: mai, mai e poi mai, in nessun caso, dire "torno subito". Perché non si torna più!

Scream 2: sull'onda del clamoroso successo ottenuto dal primo capitolo, Craven dirige l'inevitabile seguito. Ma non ne ha voglia e si vede. L'intero cast pare trastullarsi svogliato a fare un compitino non troppo entusiasmante, persino l'altrimenti indomita Neve Campbell non convince del tutto. 
"Scream 2" funziona poco e male.
Se si tralascia la scena iniziale, comunque di discreto effetto, gli omicidi del Windsor College a parte dimostrare che Sidney Prescott porta una sfortuna clamorosa, sono soltanto una replica decisamente meno interessantedel primo capitolo
Il giochino  di cinema nel cinema è presente anche qui ma in modo davvero poco incisivo. 
E persino il twist finale, non così scontato, resta sepolto da un mare di noia. Andrà decisamente meglio nel terzo capitolo.
Voto: 6/10 (per l'affetto che mi lega alla saga)
Ciao Sidney, ti ricordi di me?

Scream 3: con il terzo capitolo, Craven vorrebbe chiudere la saga costruendo un percorso metacinematografico molto più marcato rispetto al primo capitolo, sulla falsa riga di "Nightmare nuovo incubo".
Ed il gioco gli riesce bene anche questa volta.
Qui rispetto alla saga di Kruger, si punta di più sull'ironia. Ma "Scream 3" seppur oggi appaia, come i suoi predecessori, qualcosa di decisamente blando rispetto a quanto siamo abituati a vedere in questi ultimi anni, è un film che funziona.
Intelligente, ben confezionato, divertente e divertito.
Ottimo modo per concludere una saga...o forse no? Il buon Craven infatti, 10 anni dopo, decise di aprire i giochi con "Scream 4" ma  questa è un'altra storia....
Voto: 8/10
Il film horror che preferisco? La mia vita.


Commenti

  1. il primo è un cult assoluto e resta insuperabile.
    però anche i sequel non sono affatto male. e io in genere odio i sequel.

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    1. Hai ragione, non riesco a voler troppo male neanche al secondo...

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  2. Io avevo visto il primo da piccolissimo e li ho recuperati (o rivisti) tutti in occasione dell'uscita del quarto. Mitici... un po' meno il secondo, che è bruttino. :)

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  3. si, è bruttino, ma come ho scritto sopra nemmeno a lui riesco a voler troppo male..

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  4. Una saga molto variegata questa. Senza un filone stilistico unico. Il due è il "pulcino nero".

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    1. perfettamente d'accordo...ma vogliamo bene anche a lui!:-)

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  5. Sai che mi ero colpevolmente persa l'omaggio? Tra tutti, comunque, il mio preferito è il primo, il secondo mi spezza il cuore per un paio di motivi mentre il terzo vale solo per l'apparizione speciale di Jay e Silent Bob ma già questo lascia intendere il tono ormai goliardico e loffio della pellicola.

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  6. l'omaggio è stata una idea assai simpatica. Credo che il primo sia mitico, personalmente ho assai amato il terzo anche per il suo tono così particolare, lo ammetto...

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