EVIL THINGS – COSE CATTIVE

 


Regia: Simone Gandolfo
Interpreti: Marta Gastini, Pietro Ragusa, Nicola Sorrenti, Jennifer Mischiati


Trama: Finalisti di "Evil Things" contest promosso dall'omonimo blog alla ricerca del video più cattivo, quattro ragazzi si ritrovano in uno sperduto paesino di montagna, a giocarsi la finale e ritirare il premio promesso dal misterioso master del blog. Ma quello che li attende non sarà un semplice reality show...


Horror, girato in appena quattro settimane a bassissimo budget, uscito in sala in una sola copia itinerante seguendo una logica "on demand" che ha portato i protagonisti in un tour per tutta Italia, recitato in inglese, "Evil Things" è l'opera prima di Simone Gandolfo, già attore di fiction, qui anche autore di soggetto e sceneggiatura.
Senza dubbio si tratta di un oggetto assai anomalo nel panorama italico quindi tanto di cappello al neo-regista, ed al produttore Luca Argentero debuttante nel ruolo con la  sua "Inside", che preferiscono una strada difficile anzichè gettarsi su generi sicuramente più apprezzati dalle nostre parti. Rischiare un horror qui da noi dimostra passione e coraggio quindi, onore al merito.
Peccato che per fare un buon film passione e coraggio non bastino, e qui cominciano le dolentissime note.
Per fare un buon film, ed valido horror in particolare, ci vuole, o dovrei dire vorrebbe, una idea originale, ed "Evil Things" non lo è, ma proprio per niente.
La sceneggiatura pesca a destra e manca , nonchè piuttosto male da tutto l'horror visto negli ultimi anni; parecchio della ormai pluri-saccheggiata saga di "Saw", un pizzichino di "Non aprite quella porta",  una spruzzatina di atmosfere alla "Hostel" che ci stanno sempre bene....vogliamo poi farci mancare il consueto pistolotto sull'abuso di internet, social network ed ammenicoli vari?I quattro protagonisti poi sono le solite figurine da film horror, il mega intelligentone, si fa chiamare IQ187  a cui vorresti spaccare il telefono in testa, con tanto di cappellino  da baseball con la scritta "Stay hungry, stay foolish"(non scherzo...), il cocainomane manesco, la zoccola e la superproblematica che si è ingoiata una tenia dopo numerosi tentativi di suicidio in quanto distrutta per la morte della sorella uccisa dal morso di una vipera (what....???); quattro cerebrolesi a cui non puoi far altro che augurare una morte atroce e possibilmente rapida, così il film finisce prima.
A questi ci aggiungiamo un vilain, il Master, senza spessore, un pazzo mistico religioso che vorrebbe essere il Jigsaw de noartri ma a cui manca una motivazione interessante...insomma, perchè fa tutto questo??Boh??
"Evil Things" riporta sullo schermo sempre la stessa solfa quindi, soltanto in salsa un pochino più miserabile.
I mezzi sono stati senza dubbio scarsi, e quanto meno ci viene risparmiata la solita insopportabile telecamera a mano vessillo del nuovo horror, ma in "Cose cattive" manca davvero tutto.
A parte la fotografia grigiastra ed il paesello piemontese trasformato in covo di freak veramente ridicolo, "Evil Things" è piuttosto assurdo, va bene che i quattro protagonisti sono, secondo le tue intenzioni, quattro persone "verameeeente cattiveeee" ma l'espediente della mail iniziale ormai non regge più, incredibilmente prevedibile, capisci chi morirà e sopravviverà due minuti dopo che i quattro "verameeente cattivi" scendono dal pullman, in una villa isolata ovviamente ci vai in pullman e non in macchina così in caso di emergenza oltre che isolato sei senza mezzi per poter scappare (!!), per raggiungere il luogo del gioco, nonchè inesorabilmente privo di ritmo e qualsiasi forma di tensione.
Per fare un buon film poi, signori miei, occorrerebbero pure dei buoni attori. E qui casca l'asino, anzi, fa proprio il botto. Senza giungere ai livelli "scult" dell'inarrivabile "Ubaldo Terzani Horror Show" i quattro protagonisti sono veramente...veramente...cani, ecco, non saprei definirli in altro modo se non cani. Colei che dovrebbe essere poi la protagonista principale, quella Marta Gastini già presente nel "Dracula" argentiano, quando ho letto il suo nome qualche sospetto mi sarebbe dovuto venire sulla qualità della pellicola, non si limita a far finta di recitare tra urli ed ammiccamenti come gli altri tre disgraziati, no, lei fa  proprio l'attrice profonda ed usa "il metodo" arrivando a scimmiottare il personaggio di Lisbeth Salander con risultati che vi lascio immaginare.
Ergo, seppur lodevole il tentativo, "Evil things" è una toppa clamorosa, un prodotto approssimativo e raffazzonato a cui potete dare una occhiata se volete farvi quattro risate.
Per l'horror vero rivolgersi altrove.



Commenti

  1. Minchia, che bella stroncatura; non è ironico, mi mancavano le critiche "critiche", nel vero senso della parola, mi sembrava come se, in giro, ci fosse troppo buonismo

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    1. Volevo essere buona, giuro, soprattutto per il coraggio dimostrato nel tentare qualcosa di diverso..ma non ce l'ho fatta..è troppo brutto...

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  2. Eppure mi va di vederlo, mannaggia, spero di riuscirci!!

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    1. Curiosa di leggere il parere di un'espertona del genere come te!!

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