HUMAN RACE



Regia: Paul Hough
Interpreti: Eddie McGee, Brianna Lauren Jackson, Paul McCarthy Boyngton

Trama: 80 persone sono costrette a partecipare ad una estenuante maratona. Le regole sono semplice. Se esci dal sentiero e non segui le frecce, muori. Se tocchi l'erba muori. Se vieni sorpassato due volte muori. Perché tutto questo?E soprattutto, chi sopravviverà?


Già sentito vero? Il mettere insieme persone sconosciute in situazioni a dir poco pericolose dove sono costrette a seguire alcune regole precise per non soccombere è già stato utilizzato come punto di partenza per tanti film. Il primo a cui ho pensato è stato "The Cube", il buonissimo esordio di Vincenzo Natali, regista che ammetto aver perso un pò per strada. "The Cube" è stato un piccolo film che a suo tempo mi angosciò tantissimo, cosa che non è riuscita a fare questo "Human Race". 
Girato con pochi soldi, e si vede, l'esordio alla regia di Hough contiene parecchie cose che mi hanno lasciata più che perplessa, a volte attonita.
Il primo, un prologo noiosissimo ed assolutamente inutile, perfetto esempio del cosiddetto "spiegone", che ci fornisce il background di alcuni personaggi, cosa di cui non  ci può importare di meno, ricordiamoci per esempio che in "The Cube" Natali li ha piazzati dentro al Cubo senza dirci nulla di loro.
Quando comincia la corsa qualche barlume di lucidità in Hough c'è. Gli attori principali non se la cavano male e proprio mentre ti stai incominciando ad annoiare a vedere teste che saltano, letteralmente, a random, il nostro ci ficca due scene, una dietro a l'altra, che mi hanno uccisa. Due scene così repentine che e violente, datemi pure dell'anima eccessivamente sensibile, da gelarmi letteralmente.
Peccato che il film perda poi pericolosamente la bussola. Tra partecipanti che impazziscono nel giro di cinque minuti ed una serie di momenti messi un pò a caso, il film arriva ad uno dei finali, mi si perdoni il francesismo, più stronzi della storia recente. Hough, anche sceneggiatore del film, preso dalla smagna di spiegarci tutto, chiude il film con un finale che lascia letteralmente a bocca aperta, e non per la meraviglia.
Insomma, pretenziosetto ed a mio parere piuttosto pasticciato, con un richiamo a "Battle Royale" sparato sul manifesto in modo assolutamente insensato.
Ma qualche cosina di buono c'é.
E se il giovane Hough magari abbassa un pò la cresta, ed i film se li fa scrivere da altri, potrebbe riservare qualche sorpresa.


Commenti

  1. ce l'ho in cantiere...sulle locandine mistificatrici oramai bisogna farsene una ragione, hanno cercato di spacciare un film come In solitario come il film che stava battendo tutti i record la box office francese...peccato che ne aveva altri 70 davanti...

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  2. potrei non sopravvivere a una visione del genere :D

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