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PETER PAN




Trama: la versione Disney dell'immortale classico di James Barrie.

Sabato pomeriggio.
Cinema tra donne. Il film, figuriamoci, lo sceglie lei. Arriviamo un pò tardi, quando si tratta di uscire ci mettiamo una eternità a prepararci.
Nonostante fosse un sabato pomeriggio di luglio, forse grazie al tempo piuttosto incerto, alla cassa fila chilometrica. Cassiera non propriamente pimpante, ma, dopo un periodo che a lei sembra eterno (ma quando tocca a noi.....ufffffaaaaaaaaa......) e a me di più, finalmente arriva il nostro turno. Con una verve degna di Morticia Addams, la signora ci annuncia che: "saremo un pò avanti...". "Pazienza..ce ne faremo una ragione...però dammi quei biglietti accidenti, che se no il film comincia!"(in verità son stata più laconica, ho preso i biglietti ed ho trascinato la bacarospetta verso la sala perchè mancava davvero poco all'inizio del film).
Entrati in sala, ci accorgiamo con leggero disappunto (mio), di essere state sbattute in seconda fila.
Non c'è un posto libero. Era da tempo immemore che non mi trovavo in una sala così piena. Certo, era il solo spettacolo della giornata, ed il film restava al cinema esclusivamente un fine settimana, ma scommetto che nemmeno "L'uomo d'acciaio" ha riempito le sale così. Son piccole soddisfazioni che fanno riflettere su come forse, soprattutto per quel che riguarda il cinema per bambini, sia importante creare bei personaggi.
Che poi, lo ammetto, non ho mai avuto troppa simpatia per Peter Pan. Il ragazzino che non vuole crescere, i bambini sperduti,  l'isola che non c'è, Capitan Uncino, mi sembrava che tutto contenesse una sorta di crudeltà sottile che mi ha sempre un pochino inquietata. Ma di questa versione disneyana, un pò come succede ad Agenore, papà di Wendy, con il galeone di Peter che veleggia nel cielo, crescendo dovevo aver perso memoria.
Perché è semplicemente incantevole, in tutto e per tutto.
E' bastato cominciasse per rapire una sala intera di bambini, vi giuro, eran tutti in religioso e disciplinato silenzio.Ma è stato bello anche per noi adulti ritornare piccolini per un pò, e quando Wendy canta la ninna nanna ai suoi fratelli è pure scesa qualche lacrima. Ogni tanto fa bene, debbo ammetterlo, riguardarsi questi classici immortali. Brava la Disney, che, anche se per brevi periodi, ogni tanto torna a riproporre queste opere meravigliose, memento per una nuova generazione di appassionati  cinefili.
E intanto la bacarospetta passa agevolmente da "Ti bastan poche briciole" a

"Contro i Pellirosse marciamo marciamo 
Seguiamo il Generale ovunque voglia andar 
Zum zum papà papara paponzi pa 
E zum papà è il motto di noi soldà
Zum papà è facile da cantar 
Zum paparapà, zum parapapà, zum papà. 
E zum papà paparapaponzi pà 
Noi siam, noi siam soldati di Peter Pan 
Marciam, marciam..." 

Volteggiando allegramente come Trilly. Segni inequivocabili che la cinefilia è ereditaria...




Commenti

  1. Peter Pan è il classico Disney che ho guardato meno, credo solo una volta, i miei amori sono altri.
    Comunque, gran bel pezzo di cinema che fa sempre piacere rivedere, soprattutto da condividere coi bacarospetti ^^

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  2. L'ho guardato infinite volte, non è il mio Disney preferito ma mi ha sempre affascinato tanto. Agenore è la cosa più divertente del film - non Peter Pan, che mi è sempre stato antipatico. Forse perché Agenore siamo noi.

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  3. Non è il mio preferito della Disney ma fa sempre la sua bella figura.

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  4. Oh! Brava la Disney e brave le mamme che portano i loro bagarospetti a vederle queste perle!
    Ammetto che anche a me un po' di ansia la dava Peter, sopratutto la parte degli indiani...

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  5. Non vado matto per il cinema Disney ma... questo l'avrò visto milioni di volte... incredibile

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  6. Mia nipote (3 anni) è in pieno periodo Peter Pan... ormai l'ho rivisto decine di volte!

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  7. Omonero dice:
    Ho sempre trovato la "favola" di Barrie di una melanconia quasi straziante. La perdita dell'innocenza, l'inevitabilità del dover crescere, il disperato rifiuto di Peter di fronte a queste ineluttabilità. Il grande Walt è riuscito a dargli un taglio dolce e quasi spensierato.
    P.S. molto bello il restyling del blog!

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  8. @Babol: io l'ho rivisto l'altro giorno per la seconda volta. Anche per me c'è di meglio, ma mi è parso più carino di come lo ricordavo.
    @Veronica Mondelli:hai ragione, Agenore siam proprio noi..:)
    @Barbara ma si, per un pomeriggio in cui si vuole tornare bambini (non è il tuo caso visto che sei giovanissima...) è perfetto.

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  9. @Lisa grazie!:)Come ho detto nel post anche a me Peter Pan ha sempre inquietato un pò. Però debbo ammettere che questa versione Disney tratta tematiche così delicate in maniera molto leggera e piacevole.
    @Frank Romantico ognuno ha il suo disney del cuore..
    @Kmagnet...che pazienza però...
    @Omonero siamo perfettamente d'accordo vedo.p.s.Grazie, riuscissi a capire come sostituire l'immagine dietro al titolo sarebbe perfetto...

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