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IO TI TROVERO' - SHANE STEVENS




A dieci anni, Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre, che lo tirannizzava da sempre. . Quindici anni dopo, l’uomo evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, poi due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. E accanto a questa ombra inafferrabile che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, scorre l’America degli anni Settanta, restituita attraverso una galleria di personaggi che gravitano nell’universo del crimine: poliziotti, medici, giudici, politici e giornalisti, in breve un’intera società che si stringe intorno al primo serial killer della storia contemporanea.

Un libro davvero faticoso.
E non soltanto per la mole del tomo, era dai tempi della scuola che non mi capitava in mano un libro così corposo.
"Io ti trovero'" e' stata una lettura emotivamente ed intellettualmente faticosa.
Perche' Stevens picchia duro, ma lo fa, pare un controsenso, in punta di fioretto.
A disturbare, infatti, non sono neppure troppo gli (scarni) dettagli truculenti, quanto la figura stessa del serial killer. 
Stevens scende all'inferno di una mente malata di chi, paradossalmente è carnefice e vittima, Bishop è stato un figlio non voluto ed un bambino maltrattato.
La fuga di Bishop dal manicomio da il via  a una lucida e spietata analisi del male che si può celare dietro la mente umana ed è l'inizio di una caccia al misterioso serial killer che porta il lettore all'incontro con numerosi personaggi.
Il Senatore Stoner che intende sfruttare onda mediatica del misterioso killer  per la sua campagna contro pena morte
Il criminologo Finch studia le somiglianze del caso  con un altrogià avvenuto parecchi anni prima.
Adam Keaton  reporter investigativo del "Newstime", forse il personaggio più bello dell'intero libro, vera e propria nemesi di Bishop, che svolge indagini parallele, riuscendo ad entrare nella psicologia del killer e a scoprire dettagli sfuggiti a tutti gli altri.
Senza nessuna traccia di retorica od empatia nei confronti dei singoli personaggi, Stevens imbastisce un noir terribilmente complesso. In alcuni punti soffre di una lentezza esasperante, eppure il risultato finale è intrigante.
Se mi e' piaciuto? Bella domanda.
Sicuramente non é uno di quei libri di cui mi sono innamorata quelli che han lasciato un ricordo indelebile nella mia anima di lettrice, e lo si puó capire da come ne parlo. Peró si tratta senza alcun dubbio di un noir eccellente e scritto ottimamente.
Per chi ama il genere, lontano dalla sua concezione più semplicistica.

Commenti

  1. Uno dei miei romanzi preferiti; hai ragione un pò faticoso anche per la mole e la scrittura a tratti giornalistica...ma un noir che deve essere letto dagli amanti del genere:)

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  2. non rientra tra le mie letture preferite (si vede la scarsa passione con cui l'ho recensito). Ne riconosco pero' l'eccellenza...questo e' indubbio..

    RispondiElimina
  3. Giace sullo scaffale della mia libreria intonso, spargendo timore per tutta la casa. Prima o poi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti si fa paura...va letto in un momento di estrema tranquillita'!

      Elimina
  4. L'anno scoso lo iniziai a leggere,arrivato ad un certo punto abbandonai perché c'erano troppe situazioni e mi ero scocciato,quest'anno l'ho ripreso e mi sta piacendo molto :)

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