Passa ai contenuti principali

ARGO



Regia: Ben Affleck
Interpreti: Ben Affleck, John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranstom.

Trama: 1979. In piena rivoluzione islamica sei diplomatici riescono a sfuggire all'assalto all'ambasciata americana a Teheran che causò la crisi degli ostaggi del 1980 (liberati dopo 444 giorni) e si rifugiano a casa dell'ambasciatore canadese. Per portarli fuori dal paese viene messo in piedi il più improbabile dei piani.

"Non c'è nessuna migliore cattiva idea?" "Questa è di gran lunga la migliore cattiva idea che abbiamo"

1997. Il presidente Clinton declassifica alcune operazioni segrete ed il mondo conosce la verità sul cosiddetto "Canadian Caper". Una storia assurda, in cui la realtà supera la fantasia, che sembrava fatta apposta per diventare film.
2012. Dopo la sorpresa "Gone Baby Gone" e la conferma "The Town", Ben Affleck si appropria di questa storia e la porta sul grande schermo, consacrandosi grande regista e mettendo una serie ipoteca su, quanto meno, una nomination all'Oscar.
Formalmente, e lo si nota fin da subito, "Argo" è a dir poco impeccabile.  Affleck non ha voluto tralasciare nulla.
I dettagli sono perfetti, le somiglianze fisiche con i reali protagonisti della vicenda, guardare i titoli di coda per capire, impressionanti, persino l'uso smodato di alcool e sigarette, tutto rimanda in
 maniera perfetta all'epoca in cui si svolsero i fatti.
Ed "Argo" ha la solidità e l'integrità che rimanda al bel cinema politico, teso ed aggressivo, tipico degli anni 70, mi vengono in mente film come "Tutti gli uomini del presidente" oppure "L'assassino di un allibratore cinese".
Affleck fonde con estrema maturità d'autore, tre piani narrativi. 
L'azione da cinema di guerra della prima parte, con l'assalto all'ambasciata e la ricerca di una soluzione per portare fuori dal paese i sei fuggiaschi. C'è quindi una seconda parte relativa alla satira hollywoodiana, affidata a due giganti come John Goodman e Alan Arkin, che risulta  ironica ed intelligente. I due, il truccatore premio Oscar John Chambers l'uno, produttore l'altro, paiono più entusiasti all'idea di realizzare questo "falso film" che di lavorare ad un vero e riescono a rendere credibile l'impossibile, non per niente è gente che lavora a Hollywood, ovvero "una manica di cialtroni che mentono a tutti". La terza parte è quella del dramma storico. Nel raccontare l'uscita dall'Iran dei sei, pur concedendosi qualche "licenza cinematografica", l'inseguimento all'aereo sulla pista, Affleck evita ogni eccesso e riesce a non far abbassare un secondo l'asticella della tensione nonostante si sappia già come la vicenda si sia conclusa.
Non certamente eccelso come attore, Affleck questa volta riesce a sorprendere. Nei panni di Tony Mendez, fornisce una interpretazione decisamente credibile. Ma ciò che emerge è sicuramente la sua abilità nel dirigere gli altri attori. Bravi tutti, dai protagonisti principali all'ultimo dei comprimari.
"Argo",osannato da critica e pubblico, è un film davvero con i contro attributi, assolutamente da vedere, ed Affleck sta assomigliando sempre più ad un certo Estwood con un tocco di Pollack.
C'è davvero di che ben sperare.

Commenti

  1. Sono molto, molto curioso di vederlo. Spero presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima di tutto ben risentito.
      Il film è davvero notevole. Da vedere assolutamente.

      Elimina
  2. visto ieri per consolarmi di una certa cosa...bello, notevole lavoro da regista e per una volta Affleck non fa la figura del quarto di bue come attore....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un filmone, senza alcun dubbio. Ed hai perfettamente ragione sul Ben Affleck attore.

      Elimina
  3. Solido e costruito impeccabilmente. Niente da aggiungere, bravo Ben!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero. Un film senza sbavature. Speriamo l'Academy se ne accorga...

      Elimina
  4. Io sul Ben Affleck attore ho ancora molte riserve (anche qui è monoespressivo), però come regista ormai non stupisce più: gran bel film! Davvero un prodotto notevole, con un'accuratissima ricostruzione dei fatti e un bel po' di 'sana' suspance hollywoodiana nel finale... tutti sappiamo come è andata a finire eppure le immagini ci inchiodano alla poltrona. Davvero niente male!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, a me qui non dispiace per nulla. Fornisce una interpretazione coerente con il personaggio, un uomo destinato comunque a rimanere "nell'ombra" (l'operazione è rimasta segreta fino al 1997).Per il resto nulla da dire, siamo d'accordo su tutto.

      Elimina
  5. Già sai.
    Mi ha entusiasmato.

    RispondiElimina
  6. Ho molte aspettative su questo film... spero di non rimanere delusa!

    RispondiElimina
  7. Devo segnarmelo per "esso". Un genere di cui va matto. Dopo Die Hard ovvio =D

    RispondiElimina
  8. Volevo proprio vederlo questo film...ora che me ne parli così bene, devo assolutamente!

    RispondiElimina
  9. Ecco, questo film mi ha incuriosito tanto. Ho sentito che anche negli U.S.A. ha raccolto pareri positivi, e poi Affleck come regista non ho mai avuto modo di vederlo, penso sia un buon inizio :)

    RispondiElimina
  10. Che merda di film con una merda di attore protagonista, 2 ore di sonno.

    RispondiElimina

Posta un commento

Dite pure quello che vi pare..ma con educazione eh??

Post popolari in questo blog

RING 3


 Regia: F.Javier Gutierrez
Mai stata una grande fan di Samara Morgan lo confesso. Sarà che ho visto soltanto i remake americani ma nell'orrenda bambina dai capelli spettinati ci ho sempre trovato ben poco di spaventoso. Durante il primo film, visto al cinema incinta di qualche mese ho dormito una buona mezz'ora, il secondo so di averlo visto ma l'ho praticamente rimosso. E allora perché questo terzo capitolo è finito tra le scarse visioni dell'anno?Diciamo che rientra nella pedagogica ricerca di "film non troppo impegnati"; il momento non è certo da visioni troppo complesse e un bell'horror ci sta sempre bene. Un horror che, possibilmente, spaventi pure. Ma cerchiamo, per quanto possibile, di andare con ordine. Lo ammetto, la prima sequenza mi aveva fatto ben sperare. Oddio, nulla di clamoroso certo, pareva di stare in un episodio di "Final Destination" ma si sa, i casini su gli aerei da queste parti piacciono sempre, quindi pensavo mi sarei…

SANTA CLARITA DIET

Interrompo la più moscia marcia di avvicinamento agli Oscar che blogger cinefilo ricordi per parlarvi di una splendida sorpresa televisiva che arriva, guarda un pò, da Netflix.

Sheila e Joel Hammond sono due agenti immobiliari. Insieme dai tempi del liceo hanno una figlia adolescente, Abby.Un giorno, mentre stanno mostrando una casa a dei clienti Sheila, a volere usare un eufemismo, vomita  un'enorme quantità di roba verdastra nonché una palla rossa, e poi collassa a terra. Quando si risveglia è molto più sicura di sè, forte e dotata di grande energia (in ogni campo...).Peccato per gli effetti collaterali: non le batte il cuore, non sente dolore, se si ferisce al posto del sangue esce una specie di catrame verdastro e, soprattutto, si nutre esclusivamente di carne cruda: pollo, tacchino, manzo....almeno fino a quando non assaggia la carne umana..

Diciamo la verità, la vita a due più passa il tempo più è complicata: il lavoro, il mutuo sulla casa (i vicini impiccioni), una figlia a…

ROAD TO OSCARS - ANIMALI NOTTURNI/ARRIVAL

"Animali notturni" è, forse, insieme a Scorsese, il grande escluso di questi Oscar 2017. Lo ammetto, mi aspettavo se non una candidatura per il miglior film almeno la nominations a Ford e alla Adams; invece a correre per la statuetta come miglior attore non protagonista sarà soltanto il bravissimo Michael Shannon. Dovete sapere che ho un debole per Tom Ford. Non posso certo permettermi le sue creazioni, un miliardo di anni fa osai l'acquisto di un suo profumo che mi costò quasi la metà di uno dei miei primi, sudatissimi stipendi di neofita al mondo del lavoro; ma mi piace un sacco quello che fa. C'é eleganza nel suo lavoro, sia nella moda sia nel cinema. C'era nel suo sorprendente debutto, "A single man", dove raccontava il dolore impossibile da superare di uno struggente e bravissimo Colin Firth. Abbiamo aspettato quasi 10 anni per la sua seconda opera.E ne è valsa la pena.
Cosa succede quando spezziamo il cuore a qualcuno? Cosa succede quando chi amia…