RESET

Della mia casa precedente qui su internet è rimasto poco, come è giusto che accada quando si fa un trasloco.
Questo racconto brevissimo però l'ho tenuto, perdonate l'auto- celebrazione, ma mi è abbastanza caro, quindi lo piazzo anche qui, altre cose le recupererò prossimamente.




"La casa, quella che dicevano fosse infestata dai fantasmi, dal vivo sembrava soltanto una vecchia villa un po’ malmessa. Ciò che toglieva letteralmente il fiato era il panorama intorno: un mare talmente azzurro da accecare, circondato da montagne altissime dal colore delle rocce di luna.

E proprio guardando quel panorama capì di aver fatto la cosa giusta.Sparire per un po’ era la decisione più folle che avesse mai preso in tutta la sua vita. Lo aveva detto anche a lui nel corso di quella telefonata: era stata costretta ad avvertirlo per evitare di trovarsi, suo malgrado, al centro dell’attenzione.Starò via per un po’… Non preoccuparti, te la caverai benissimo.

Lui aveva urlato, chiedendole se fosse impazzita, ma una volta che nonostante tutto lei non avrebbe mai fatto marcia indietro, aveva capito e accettato la situazione. In fondo, quello che era successo era anche colpa sua…E tanto poi sarebbe tornata. Di questo era certo.
E così era partita, sola. Per la prima volta nella sua vita.Giunta a destinazione, come prima cosa, un appuntamento dal parrucchiere, assurdo no? Quasi surreale, soprattutto perché ne era uscita irriconoscibile, nonostante non si fosse mai piaciuta così tanto.
Aveva fatto lunghe passeggiate, immersa nel silenzio totale. In quei momenti la mente si ripuliva sempre più e le idee si facevano mano a mano più chiare, come l’acqua che circondava l’isola. Aveva festeggiato l’ultima notte dell’anno sulla terrazza della sua camera d’albergo, in compagnia di un libro e un buon bicchiere di vino, brindando a ciò che l’aspettava. E anche a quello che si era lasciata alle spalle. Era stato il più bel Capodanno della sua vita.Così il tempo era scivolato via, i giorni erano volati, il momento delle decisioni era arrivato, con quella casa sempre lì, figura senza epoca immersa in una cartolina.E proprio guardando quell’incredibile panorama, nell’unico giorno di pioggia che invase l’isola, il cerchio finalmente si chiuse.

La casa era in vendita e lei poteva acquistarla: ciò che era successo, quanto meno, l’aveva resa benestante. L’avrebbe sistemata con calma come stava facendo con se stessa del resto… 

Fanculo, qualcosa da fare per vivere l’avrebbe trovato, si era sempre saputa adattare, sempre. 
E lui… Lui era adulto, se ne sarebbe fatto una ragione, la parola “tornerò” in fondo, non l’aveva mai pronunciata.
Non sarebbe mai più tornata, aveva deciso. Ne era convinta.

Il tasto reset era stato definitivamente premuto. 
Tutto sarebbe ricominciato da quel luogo di mare e di luna".

Commenti

  1. E' giusto tenere con se le cose a cui si tiene...:)
    Hai fatto bene a tenere questo racconto :)

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  2. Ciao grazie di essere passata dal mio blog e grazie dei complimenti! Mi sono unita ai tuoi follower, mi piace leggere di cinema, libri e pensieri... un saluto!!

    RispondiElimina

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Dite pure quello che vi pare..ma con educazione eh??

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